Coronavirus: stabilimenti chiusi a Codogno, impatto sul mondo automotive

Mario Roth
25/02/2020

Coronavirus: stabilimenti chiusi a Codogno, impatto sul mondo automotive

Come già successo in Cina, anche in Italia la chiusura precauzionale delle attività produttive a causa del coronavirus avrà ripercussioni sul mondo dell’auto.

Tra le altre, c’è MTA, azienda specializzata nello sviluppo e nella produzione di prodotti elettromeccanici ed elettronici destinati ai principali costruttori di veicoli, a seguito delle disposizioni del Ministro della Salute, Roberto Speranza, d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha chiuso il proprio stabilimento produttivo di Codogno a data da destinarsi.

Per dare l’idea della dimensione di questa azienda che serve le principali case costruttrici di veicoli a livello mondiale, la chiusura del sito produttivo di Codogno coinvolge circa 600 lavoratori.

L’impossibilità di consegnare le merci potrebbe portare da Mercoledì 26 il fermo delle tre linee di produzione di FCA Mirafiori, Cassino, Melfi e a quelle di Sevel. A seguire dal 2 Marzo, potrebbero essere coinvolti tutti gli altri stabilimenti FCA in Europa e quelli di Renault, BMW e Peugeot. Qualora la disposizione di chiusura forzata dovesse permanere, verrebbero coinvolti altri produttori quali Jaguar Land Rover, Iveco, CNH e Same, solo per citarne alcuni.

In un tale contesto, con il massimo rispetto delle iniziative atte a limitare la diffusione del virus, MTA ha fatto richiesta alle autorità di poter consentire al 10% della propria forza lavoro (60 persone circa) il rientro alle attività produttive. Il rientro avverrebbe su un’ingente area coperta di 40.000 metri quadrati e previa verifica quotidiana dello stato di salute di ogni lavoratore, con riguardo ai sintomi e segni coronavirus.

MTA ha già affrontato l’emergenza COVID19 nel proprio stabilimento produttivo cinese di Shangai e, stando a quanto ha comunicato, conosce tutte le procedure necessarie per continuare a produrre nella piena sicurezza dei lavoratori. La parziale ripresa delle attività di MTA Codogno permetterebbe all’azienda di poter espletare le consegne nelle tempistiche imposte dai clienti, consentendo agli stabilimenti italiani ed esteri delle case costruttrici di veicoli di non interrompere le linee di produzione, evitando ulteriori aggravi dal punto di vista economico e sociale.