eni enjoy Linate car sharing

Siamo proprio sicuri che il COVID-19 penalizzi il car sharing? E se invece lo favorisse?

29 settembre 2020 - 9:00

I problemi causati dal COVID-19 sono sotto gli occhi di tutti. Il problema della sanificazione è quotidiano per i mezzi pubblici di trasporto e per le vetture del car sharing. Da questo punto di vista, in molti hanno espresso preoccupazione sulle auto guidate da persone sconosciute, e per questo pensano di nono utilizzare il servizio, nonostante le rassicurazioni dei gestori.

C’è però da mettere in conto che l’aumento dello smart working in tutto il mondo ha diminuito l’esigenza di possedere veicoli privati, proprio per il minor numero di spostamenti giornalieri da fare. Secondo GlobalData, azienda leader di dati e analisi, questo processo potrebbe indurre più consumatori a prendere in considerazione nuovi modelli di proprietà del veicolo.

Questo fenomeno potrebbe avere implicazioni per il settore assicurativo. Man mano che sempre più persone si rivolgono a programmi di car sharing per le loro esigenze di trasporto, minore sarà il numero di polizze di assicurazioni auto private. Al loro posto, gli assicuratori potranno invece fornire polizze aggiuntive a breve termine per i guidatori che utilizzano questi servizi.

La percentuale di consumatori che utilizzano schemi di car sharing è stata bassa negli ultimi anni. Ad esempio nel 2019, il 5,9% dei consumatori del Regno Unito ha utilizzato il car sharing, con un aumento di soli 0,3 punti percentuali rispetto al 2017. Tuttavia, visto il maggior numero di persone che lavorano regolarmente da casa ridurrà la necessità di possedere un veicolo privato, ci saranno maggiori opportunità anche in Italia per le aziende di car-sharing come ShareNow o Enjoy.

Oggi sappiamo comunque che le società di car sharing avranno ostacoli da superare. Come abbiamo accennato inizialmente, i clienti devono essere sicuri che le auto siano adeguatamente pulite e igienizzate dopo ogni utilizzo. Se però pensiamo al dopo emergenza COVID-19, possiamo ipotizzare che buona parte dei lavoratori e delle aziende tenderanno a proseguire con lo smart working. Se fosse così, è sicuro che il car sharing potrà giocare un ruolo fondamentale nella mobilità urbana.

 

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