FIAT 500 Giardiniera Rendering

FIAT 500 Giardiniera Rendering: la nuova 500L!

Una gamma sempre più omogenea

11 marzo 2020 - 21:00

FIAT 500 Giardiniera Rendering: c’è ancora spazio per una delle mini auto più riuscite di sempre? A pensarci bene, con la Fiat 500 Elettrica, la casa torinese non ha solo presentato la nuova generazione della sua segmento A di successo, non ha solo presentato la sua prima auto elettrica che non è rimasta un prototipo, ma ha anche fatto una sorta di dichiarazione d’indipendenza, volendo enfatizzare – usando, all’anteriore, il logo 500 anziché il classico Fiat – la caratteristica specificità non di un’auto, ma di una serie di vetture che del resto è da sempre stata piuttosto ampia.

Dalla Topolino del 1936, all’iconica Nuova 500 del 1955, dalla Bianchina alla Giardiniera. Proprio la Fiat 500 Giardiniera Rendering potrebbe essere l’erede della Fiat 500L, la versione più spaziosa di questa fortunata piccola italiana.

 

Fiat 500 Giardiniera Rendering: station wagon e furgoncino

La prima 500 Giardiniera fu presentata nel 1960, anno particolarmente pieno di novità per la gamma 500 dell’epoca, visto che nello stesso periodo fu presentato anche il primo restyling della 500 classica, ovvero la FIAT 500 D. La versione familiare di questa vettura era già all’epoca una sorta di reprise, perché sia il nome sia la nascita stessa indicavano un senso di nostalgia nei confronti della FIAT Topolino Giardiniera Belvedere, ovvero station wagon della Topolino.

La Giardiniera non nacque senza problematiche. Com’è noto, la FIAT 500 degli anni 50 aveva il motore al posteriore e non all’anteriore, il cui ingombro di fatto impediva la costruzione di un bagagliaio allungato e più capiente. Il superamento di quest’ostacolo si deve a Dante Giacosa – progettista autore della quasi totalità delle innovazioni legate alla 500 dell’epoca – che sviluppò il motore a sogliola, un motore che si potesse porre completamente sotto il pianale di carico (sogliola perché quindi risultava schiacciato e “spalmato” sotto il bagagliaio, proprio come il pesce da cui prende il nome). FIAT poté quindi presentare nel maggio del Sessanta sia la versione Giardiniera sia la FIAT 500 Commerciale o Furgoncino, ovvero il minivan privo di vetri posteriore e per questo dedicato alle attività commerciali.

Il motore della Giardiniera era lo stesso della 500 Sport, quindi discretamente potente per ovviare alle dimensioni e al peso maggiori. Sicuramente, però, il cambio più evidente riguarda la carrozzeria: se fino alle portiere anteriori rimane la medesima della classica 3 porte, mantenendo anche la caratteristica apertura controvento, la coda è nuova e ha un design squadrato, con al posto del cofano un portellone incernierato a lato e quindi con apertura non dal basso verso l’alto, ma ad anta di armadio. La 500 Giardiniera è più lunga di 21,5 cm rispetto alla berlina, 2cm più alta.

FIAT 500 Giardiniera Rendering: più vicina alla sorellina minore

Come detto, è l’attuale FIAT 500L a raccogliere l’eredità della vecchia Giardiniera, e l’erede della monovolume torinese potrebbe molto verosimilmente riprendere il nome originario, mantenendo però tutte le migliorie apportate nel tempo. Sicuramente il lato più negativo della Giardiniera degli anni Sessanta è che ad un aumento delle dimensioni e della lunghezza non corrispose l’aggiunta di due portiere posteriori – come già si era visto per la Topolino Giardiniera Belvedere. L’auto, infatti, rimase a 3 porte, indice del fatto che gli sforzi di FIAT furono concentrati soprattutto per aumentare la capacità del bagagliaio, e meno per migliorare l’abitabilità posteriore.

Una cosa simile, in tempi recenti, è stata fatta per la prima versione della MINI Clubman, ma fortunatamente non è stata mantenuta né nella nuova versione della piccola inglese né, per tornare a noi, nella 500L del 2012. E, sicuramente, nessuno ha pensato di riproporre questa caratteristica per la FIAT 500 Giardiniera Rendering. Quest’ultima, del resto, in quasi tutti i prototipi grafici proposti in rete appare come una naturale evoluzione della 500L, con però alcune migliorie estetiche che la avvicinano maggiormente alla 500 a 3 porte rispetto a quanto accade ora con la 500.

Al di là del frontale, che come adesso riprende molto o in toto quello dell’utilitaria, è di profilo e soprattutto al posteriore che si notano le principali differenze. Di profilo la vettura appare molto più squadrata rispetto a ora, con le 5 portiere ben in vista, un terzo finestrino laterale particolarmente grande che impatta positivamente sulla visibilità, e soprattutto mette in risalto un posteriore piatto e spiovente, che riprende anche in questo caso la progenitrice del XX secolo.

Maggiore novità, dicevo, nel posteriore. I fari sono ripresi da quelli della nuova FIAT 500 Elettrica – il cui design, verosimilmente, non dovrebbe differire molto dalla sua controparte termica – così come da essa è ripreso il nuovo logo 500 a sostituzione del marchio FIAT, in questo caso però posto sul portellone posteriore e non nell’anteriore forse per indicare la specificità di questa Giardiniera. Il bagagliaio piatto e spiovente si nota anche guardando frontalmente il posteriore della vettura, che nel complesso appare particolarmente simpatico e con qualche bombatura sul portellone e sul paraurti.

Vista la tendenza di FIAT all’elettrificazione, è altrettanto probabile che questa FIAT 500 Giardiniera Rendering abbandoni il diesel in favore di una motorizzazione Full Hybrid (o forse, ma è meno probabile, Plug-in Hybrid), oltre alle classiche motorizzazioni a benzina, metano e GPL. Ed è altrettanto probabile che, come la nuova 500, sia presentata anche una versione completamente elettrica, sfruttando o il medesimo pianale della nuova utilitaria a emissioni 0, o sfruttando il pianale in comune con PSA che ha dato origine a Peugeot e-208 e e-2008.

FIAT 500 Giardiniera Rendering: il ritorno del minivan

Oltre alla monovolume, alcuni – come il sito francese Largus – hanno ipotizzato il ritorno della FIAT 500 Commerciale o Furgoncino. Nel caso del progetto d’oltralpe, la filosofia è la medesima che ispirò i progettisti negli anni Sessanta: “tagliare” l’anteriore già fatto e unirlo a un posteriore privo di vetri e più allungato.

Guardando il progetto, in effetti, si vede l’anteriore dell’attuale FIAT 500 termica, aggiornata di recente con motorizzazione Mild Hybrid, con sole 3 porte, unito a un bagagliaio particolarmente capiente e privo di vetri. Questa versione è forse la meno probabile – FIAT oggi usa la Panda in una versione minivan commerciale – ma vista la volontà di differenziare la gamma 500 dal resto delle vetture del lingotto, per farne un qualcosa a sé, non è da escludere che oltre alla FIAT 500 Giardiniera Rendering possa arrivare anche una versione dedicata ai lavoratori dell’iconica piccola utilitaria italiana.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ferrari Omologata

Ferrari Omologata: quando il sogno del V12 si avvera.

Hyundai Elantra N TCR

La Hyundai Elantra N TCR è cattivissima, e bellissima!

autovelox francia

L’autovelox implacabile da 23 multe all’ora è in Francia