James May difende Jeremy Clarkson sulla questione del “pugno” al produttore di Top Gear

7 ottobre 2020 - 10:17

I fatti risalgono al 2015, quando Jeremy Clarkson sferrò un pugno al produttore della BBC Oisin Tymon per Top Gear. Andò male per tutti: per Oisin che ricevette il pugno, per Clarkson che perse il contratto con la BBC, e per la BBC stessa che perse la propria gallina dalle uova d’oro. Se c’è una cosa che tutti sappiamo, è che quel Top Gear non tornerà mai più.

Già, ma come sono andate le cose? E’ James May a tornare sulla questione, portando il suo punto di vista sulla vicenda. Si disse che Clarkson fosse infuriato per non poter ordinare un controfiletto dopo una giornata di riprese. Si disse che Clarkson definì Oisin un “pigro str**zo irlandese“. James oggi ricorda al podcast Out To Lunch: “Ero in conflitto perché ovviamente non era giusto, quello è stato un brutto momento, ma tutti ne hanno avuto uno“.

La discussione sul set venne fuori in un momento di enorme pressione per riuscire a mantenere altissimo il numero di spettatori in tutto il mondo. “Odio l’idea di esserne compiaciuto, ma eravamo il più grande spettacolo di intrattenimento fattuale del mondo, il più grande della storia, forse. A quel punto si calcolava che avesse qualcosa come 350-360 milioni di spettatori“.

È un numero enorme e c’è una pressione per mantenerlo. Di tanto in tanto ci possono essere tensioni, in un modo o nell’altro. ” James ha spiegato: “Se fossimo stati delle rockstar come gli AC/DC o i Led Zeppelin, oppure dei Rolling Stones e stessimo vomitando dal retro di una Rolls Royce o occasionalmente dando uno schiaffo a qualcuno … O se fossimo una squadra di calcio professionista che si comporta male in un nightclub, la gente direbbe ‘oh è terribile, quelle rockstar…” Ma alla fine erano così scorbutici? “Non era poi così diverso, essere Top Gear. E nel complesso, penso che ci siamo comportati abbastanza bene ” ha aggiunto.

Che dire? A questo punto non rimane che sentire la versione di Richard Hammond…

 

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