Kia Sportage 1.6 Mild Hybrid: l’ibrida diesel arriva in Italia [test drive]

Kia Sportage: l'idea del nuovissimo 2.0 turbo diesel common rail mild-hybrid da 185 cv è di quelle che ti fanno esclamare "ma perchè non ci hanno pensato prima"? Già, perchè?

10 maggio 2019 - 16:00

Kia Sportage 1.6 Mild Hybrid sarà disponibile nelle concessionarie Kia in tutt’Italia dalla metà del mese di Maggio. La nuova piattaforma MHEV si basa su un motore 1.6 diesel da 115 e 136 CV, dotato di 280 e 320 Nm di coppia massima.

Disponibile sia con cambio manuale che automatico a doppia frizione DCT da 7 rapporti, la nuova unità propulsiva Mild Hybrid sarà proposta sia sulle versioni con trazione anteriore che AWD. Questo motore di ultima generazione, sviluppato per ridurre consumi ed emissioni, gode dell’omologazione “ibrida” portando con sé tutto il bagaglio di benefici previsti dai regolamenti amministrativi locali.

Abbiamo avuto la possibilità di recentemente la versione 2 litri, una motorizzazione sicuramente interessante. Già, Kia Sportage: come prendere un preconcetto e ribaltarlo. Chi ha fatto del diesel il capro espiatorio di tutti i mali deve fare i conti con i coreani ed il loro diesel ibrido. L’idea del nuovissimo 2.0 turbo diesel common rail mild-hybrid da 185 cv è di quelle che ti fanno esclamare “ma perchè non ci hanno pensato prima“? Già, perchè?

Attenzione, che in questo caso è un mild-hybrid ovvero un ibrido leggero, in tutti i sensi. Dato che non è prevista una modalità di guida a solo elettrico, batterie e motore elettrico sono più piccoli rispetto ai “full hybrid”: meno peso e minor costo della vettura. Gli ingredienti Kia sono rappresentati da una batteria agli ioni di litio da 0,44 kWh a 48 volt, grande più o meno quando un lettore DVD posta nella parte inferiore del bagagliaio. L’unità Mild-Hybrid Starter-Generator (MHSG) è collegata direttamente al motore termico tramite una cinghia. Senza interruzioni è in grado di passare dalla modalità “motore” a quella “generatore”, per da prolungare il più possibile il tempo nel quale il motore termico è spento.

Nella modalità “motore” la batteria viene utilizzata quando la vettura accelera. In fase accelerazione quindi, fornisce fino a 12 kW di al motore termico, diminuendone il lavoro e le emissioni. In decelerazione, ovvero in frenata o in discesa, l’MHSG passa in modalità “generatore”, recupera cioè energia per ricaricare la batteria. La gestione è affidata all’elettronica tramite una unità di controllo che calcola e verifica quale sia l’utilizzo più efficiente dell’energia disponibile, tenendo conto della quantità di carica rimasta nelle batterie.

Kia Sportage 2019: come va il mild hybrid diesel?

Funziona? Si, ma appena inserisco la “D” del cambio automatico a otto rapporti della Kia Sportage, aspetto di partire in la modalità elettrica che però, come accennato prima, sul mild-hybrid non c’è. Sento allora motore che sale di giri e mi dirigo nel traffico di una Milano di metà Settembre. Non c’è molto traffico e entrando in tangenziale spremo a fondo l’acceleratore, facedomi scoprire quanto sia silenziosa. Grazie ai sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida posso mantere automaticamente la distanza al veicolo che mi precede, mentre avverto che il volante accompagna le curve nel momento in cui le affronto. La sensazione iniziale è un po’ strana, ma dopo aver fatto l’abitudine diventa quasi una funzione irrinunciabile.

Quando torno su una normale strada extraurbana, la spinta fornita dal motore elettrico quasi non si avverte. Sento invece il motore diesel spegnersi in anticipo prima della sosta al semaforo semaforo, perché il sistema ha rilevato che c’è abbastanza energia nelle batterie per ripartire immediatamente nel caso dovessi ripremere sull’acceleratore. Quindi sto risparmiando carburante e CO2, senza neanche pensarci su. Nelle partenze da fermo, sul display viene indicato che l’energia elettrica arriva al motore diesel: significa che non lo sto utilizzando quanto lo farei di solito. In decelerazione la batteria si ricarica, ma senza l’effetto frenata che di solito accompagna le auto elettriche. E chi fino ad ora ha parlato male del diesel, dovrà ricredersi.

Kia Sportage 2019: dentro e fuori

Rispetto alla versione precedente c’è un nuovo volante, che mi piace subito per la presa comoda, con quel tocco di “ciccioso” bello al tatto. Non ci sono grandi novità nel cruscotto, mentre il display da 8” ha una bella visibilità e facilità di lettura. Per sistemare il sedile ci sono i comandi elettrici, che è una gran comodità. La sensazione generale è di qualità, anche se si sente un po’ troppo la presenza delle plastiche.

Esternamente il frontale è più grintoso: la griglia è messa in risalto dal nero così come dalla skida plateinferiore in stile fuoristradistico. I fendinebbia sono ora più grandi, ridisegnati in funzione anche dei nuovi fari full-led. Posteriormente le luci compongono la forma di una “c”, mentre le luci di retromarcia e posizione sono state spostate nella parte inferiore insieme al paracolpi. Sulle versioni GT Line, è presente la nuova griglia anteriore in nero lucido, i nuovi fendinebbia stile “ice-cube” di sicuro impatti, gli inserti cromati scuri, il doppio scarico ed i nuovi cerchi da 19”. Il risultato è un piccolo tocco di eleganza in più che non guasta mai.

Nessuna rivoluzione ma il proseguimento nella strada intrapresa al suo debutto, avvenuto nel 1993: costanti miglioramenti, anno dopo anni. La dimensioni la rendono adatta alla famiglia, così come ai lunghi viaggi. Nello stesso tempo, il traffico cittadino, così come il parcheggio, non è un problema. Kia Sportage è una vettura onesta che fa ciò che promette, compreso rivoluzionare il mondo dell’ibrido.

Kia Sportage 2019: listino prezzi

I prezzi di Kia Sportage 2.0 turbo diesel common rail mild-hybrid da 185 cv partono da 36.000 euro per la versione Energy e 38.500 per la versione GT Line. Listino prezzi completo a questo link.

 

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