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Nuro R2: la microcar autonoma per le consegne a domicilio

Inizierà con le consegne delle pizze...

14 febbraio 2020 - 15:00

Si chiama Nuro R2 e sarà presto sulle strade di Huoston, dove verranno iniziati i primi test per le consegne di mezzi a guida autonoma. Verranno prodotti da Nuro, società che ha sede, come d’obbligo in questi casi, a Mountain View in California.

L’aspetto di Nuro R2 è simpatico, quasi da “robottino” e le sue dimensioni sono paragonabili alle micro car che girano sulle nostre strade. Ovviamente non ha volante o posti a sedere, mentre l’accesso è garantito dalle portiere ad ala di gabbiano. Rispetto al prototipo R1 i vetri esterni sono più grandi per consentire ai clienti di interagire con il veicolo e sbloccare i vani portaoggetti. Ha anche il 65% di capacità in più rispetto all’R1 mentre i vari scomparti sono dotati di controllo della temperatura personalizzata per mantenere freschi i prodotti deperibili, inclusi generi alimentari. Sul fronte sicurezza R2 è dotato di lidar, radar e telecamere per offrire al “guidatore” una visione a 360 gradi dell’ambiente circostante. Verranno prodotti nel Michigan in collaborazione con Roush Enterprises.

Nuro ha già fatto sapere che inizierà i test a Houston su strada pubblica già nelle prossime settimane, avendo avuto l’ok della National Highway Traffic Safety Administration. L’approvazione da parte dell’agenzia permette infatti all’azienda di utilizzare R2 come parte di un servizio di consegna per ristoranti, negozi di alimentari e altri. Colossi come Walmart e Domino’s Pizza hanno già fatto sapere che lanceranno progetti di consegne con mezzi a guida autonoma con il Nuro N2.

Veicolo o robot? La questione non è chiara ma dibattuta, tant’è che Nuro parla di “robot per la consegna elettrica”. Non è infatti in grado di prendere decisioni in maniera autonoma: è progettato per fare brevi viaggi e l’area di azione è limitata unicamente a strade pre mappate. In ogni caso, gli R2 saranno sempre monitorati da operatori umani che potranno assumere il controllo di guida in remoto se necessario.

Siamo quindi ancora ai primi tentativi, ma se i test saranno positivi potrebbe cambiare radicalmente il sistema di consegne di piccoli oggetti, almeno negli Stati Uniti. Non è però chiaro se a beneficiarne saranno i commercianti locali oppure i soli giganti del web.

 

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