renault clio baccara

Renault Clio Baccara Youngtimer: la cittadina superaccessoriata

Baccara: una serie davvero speciale

21 giugno 2020 - 11:00

La Renault Clio Baccara è una di quelle piccole cittadine superaccessoriate che non sono certo una novità nei primissimi anni ’90. Basti pensare alle varie Mini elaborate con interni degni di Rolls Royce o Aston Martin da atelier quali Wood & Pickett, Pavesi o Palber di Paolo Berra a Milano; quest’ultimo autore anche di una Panda ed una Y10, oltre che di svariate Golf ed altre automobili in chiave lussuosa.

Si tratta comunque di realizzazioni artigianali spesso allestite in esemplare unico, su specifiche di clienti particolarmente esigenti, o al massimo in piccola serie. E’ interessante notare come il fenomeno delle piccole d’elite di produzione industriale nasca in seno a Renault negli anni ’80, considerato all’epoca un marchio popolare e politicamente vicino alla sinistra, quando la dirigenza decide di declinare la piccola Supercinque nell’allestimento top di gamma Baccara dell’ammiraglia Renault 25.

Sulla citycar della Régie compaiono quindi pelle e materiali pregiati a profusione per gli interni, oltre che una dotazione d’accessori non comune sulle utilitarie del periodo, ancora francescane nella dotazione di bordo, che concedono ancora molto poco oltre l’indispensabile e nulla in termini di lusso.

Renault Clio Baccara Youngtimer: le caratterisitche

La Renault Clio Baccara, il cui nome evoca i tavoli verdi dei casinò, viene lanciata con il motore da 1,7 litri a carburatore da 92 CV nella prima metà di novembre del 1990. Inizialmente non è importata in Italia; approda nel Bel Paese il dicembre dell’anno successivo, dotata del 1.8 da 95 CV ad iniezione con catalizzatore a tre vie che rispetta le normative ambientali euro 1.

Di fatto si tratta di un propulsore derivato da quello della Clio 16v, dotato di testa ad 8 valvole e già montato sulla Clio 1.8 RSI;  sulla Baccara però è depotenziato di 15 CV. Non si tratta comunque di un’automobile ferma, poiché la più classica delle prove d’accelerazione, vale a dire lo 0-100 km/h, è percorsa in un battito di ciglia, meno dei fatidici 10”: 9,9” per l’esattezza. La velocità di punta si attesta su degli onorevolissimi 185 km/h. L’impianto frenante è misto, con dischi pieni all’anteriore e tamburi al posteriore.

L’aspetto esteriore è sobrio e la vettura si confonde con le versioni più economiche della gamma Clio, dalle quali si distingue a colpo d’occhio per i cerchi in lega specifici con disegno a finti raggi con gomme 165/60 R14H. Contrapposta all’aspetto da utilitaria è invece la dotazione di bordo, da berlina di lusso, che comprende: selleria e pannelli porta in cuoio Agena color cenere (con tutti i colori di carrozzeria), inserti in radica sul cruscotto, climatizzatore, servosterzo, volante sportivo a tre razze rivestito in pelle, fendinebbia, porta abiti montato sotto la cappelliera, vernice metallizzata e tanto altro.

Renault Clio Baccara Youngtimer: il listino prezzi

La Renault Clio Baccara non è certo un’automobile economica; al lancio nel 1991 la 3 porte costa Lit 23.450.000 e la 5 porte è più cara di Lit. 900.000, attestandosi sulla bella cifra di 24.350.000 del vecchio conio. Con il restyling del 1994, detto phase 2, faranno parte degli accessori di serie anche ABS ed airbag lato guida. Unici optional disponibili sono il tetto apribile in vetro a comando elettrico, lo stereo da 4×15 watt con lettore cassette e comandi al volante, il cambio automatico e l’antifurto.

Col restyling del 1996, la phase 3, la Renault Clio Baccara 5 porte viene declinata anche con il meno potente 1.4 da 80 CV, che costa Lit. 29.200.000, mentre i 1.8 3 e 5 porte si attestano rispettivamente a  Lit. 32.700.000 e Lit. 33.700.000. Nel 1997, ultimo anno di produzione, esce dal listino la motorizzazione 1.8 con le due varianti di carrozzeria; rimane in vendita solo la 1.4 5 porte quotata Lit. 29.950.000, che peraltro ad inizio anno cambia nome in Initiale Paris, in seguito ad una contestazione legale tra la celebre cristalleria di lusso Baccarat e Renault. L’allestimento è analogo al precedente, varia solo il disegno dei cerchi in lega.

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