Renault Clio 1.4 S, Si e 1.8 RSI: tutto sulla youngtimer francese anni ’90.

3 luglio 2021 - 11:00

Renault Clio 1.4 S e 1.4 Si

La 1.4 S, disponibile solo con carrozzeria a 3 porte, è la prima Renault Clio declinata con un allestimento sportivo. Commercializzata dal 1991, anticipa di qualche mese la 1.8 16v. Non si tratta certo di una hot hatch, più che altro è una cittadina in tuta da ginnastica come le 5 TS e Supercinque TS che l’ hanno preceduta. Per intenderci, nulla a che vedere con la R5 GT Turbo della quale abbiamo già parlato.

Il motore è l’onesto 1.4 Energy da 80 cv già adottato sia da altre versioni della Clio che da altri modelli Renault, più votato al contenimento dei consumi che alle prestazioni. Sulla 1.4 S è accoppiato ad un cambio manuale con rapporti più corti, in modo da dargli un minimo di brio in accelerazione a scapito della perdita di qualche km/h sulla velocità di punta, che passa dai 175 km/h delle altre Clio 1.4 ai 172 della S. I 400 m sono percorsi in 18”. L’impianto frenante è misto, con dischi pieni all’avantreno e tamburi al posteriore.

L’allestimento prevede i paraurti in plastica nera non verniciata, come sugli allestimenti alla base della gamma; fendinebbia e spoiler in gomma nera sotto il paraurti anteriore, un piccolo spoiler posteriore sopra il lunotto e filetti verdi che percorrono la parte bassa della vettura, sui paraurti e sulle modanature in plastica lungo le fiancate.

I cerchi sono gli Evolution in lamiera, verniciati in bianco, che richiamano quelli della Peugeot 205 Rally. All’interno troviamo i sedili anteriori anatomici con rivestimento specifico, oltre al volante a tre razze poi adottato dalla Clio 1.8 16v. La dotazione di serie è abbastanza spartana e prevede: contagiri, chiusura centralizzata, tergilunotto, vetri elettrici e vetri posteriori apribili a compasso. Gli optional sono: tetto apribile manuale, vernice metallizzata e servosterzo.

Ad inizio 1994 entra in scena il primo restyling della Renault Clio, molto leggero, denominato comunemente phase 2. Cambia il design della calandra anteriore, gli specchi retrovisori esterni diventano più grossi, così come le luci posteriori, che sono unite da una fascia fumè alla base del portellone. La Clio 1.4 S cambia nome e diventa 1.4 Si.

I paraurti sono ora in tinta carrozzeria, come gli specchi esterni che sono regolabili elettricamente dall’interno; i cerchi Evolution lasciano spazio ai Montecarlo in lega leggera già adottati dalla 1.8 RSI, qui con pneumatici 165/60 R14H.

Il servosterzo entra a far parte della dotazione di serie, assieme alla regolazione dell’assetto fari dall’intero ed al reostato per la regolazione dell’intensità luminosa del quadro strumenti; le altre caratteristiche restano invariate.

Il costo della Clio 1.4 Si è di Lit. 19.150.000. Gli optional sono: airbag guida Lit. 730.000; ABS Lit.1.670.000; climatizzatore manuale Lit. 1.250.000; tetto apribile manuale Lit. 750.000; vernice metallizzata Lit. 360.000. All’interno cambia il disegno del rivestimento dei sedili, in tessuto Jerez con base antracite e motivi decorativi giocati sui toni del blu o del verde, a seconda della tinta della carrozzeria. I colori della carrozzeria sono: bianco ghiaccio 389; grigio iceberg met. 640; rosso nacrè met. 783; verde Irlanda met. 963; rosso etrusco 763; grigio titanio 630; blu cobalto met. 499; nero nacrè met 676.

L’ultimo restyling della prima serie della Renault Clio, denominato phase 3, è della primavera 1996. Cambiano i paraurti, con l’anteriore che ingloba la calandra; i fari anteriori sono più grossi. I fendinebbia sono quelli arrotondati di Megane e Laguna. Il portellone posteriore è ora dotato del terzo stop. La Clio 1.4 Si adotta le peculiarità del nuovo modello, pur restando invariata nel suo allestimento.

Costa Lit. 21.300.000. Gli optional sono: immobilizer Lit. 240.000; airbag guida Lit. 500.000; airbag passeggero Lit. 500.000; ABS Lit. 1.880.000; climatizzatore manuale Lit. 1.450.000; tetto apribile manuale Lit. 850.000; vernice metallizzata Lit. 400.000. La Clio 1.4 Si esce di scena nel corso del 1998, con l’introduzione sul mercato della seconda serie dell’utilitaria della Règie.

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