Turin Geofencing Lab

Turin Geofencing Lab: in centro a Torino le ibride si muovono in elettrico

Torino è la prima città al mondo a sperimentare il Geofencing per le ZTL.

4 giugno 2020 - 11:00

Turin Geofencing Lab è il progetto che permette alle auto di riconoscere preventivamente le ZTL e conseguentemente di spegnere il motore termico e attivare la modalità elettrica in via automatica. Si tratta del primo esperimento al mondo di questo genere.

Turin Geofencing Lab nasce grazie all’accordo di collaborazione tra l’Assessorato ai Trasporti, Infrastrutture e Mobilità della Città di Torino e Fiat Chrysler Automobiles. Partner dell’iniziativa sono 5TGTT ed il Centro Ricerche di FCA che sviluppa motopropulsori, sistemi veicolo, materiali, metodologie e processi innovativi.

La collaborazione fra il team e-Mobility di FCA e il Centro Ricerche Fiat ha portato a sviluppare un sistema prototipale con sensori di bordo perfettamente integrati nel veicolo in grado di riconoscere preventivamente le ZTL e conseguentemente di spegnere il motore termico e attivare la modalità elettrica in via automatica.

Questo dispositivo sarà oggetto di una sperimentazione d’avanguardia a livello mondiale per studiare le logiche di implementazione del geofencing e, in particolare, le modalità di comunicazione con le piattaforme del Comune di Torino e di 5T che gestiscono la ZTL. In questo modo, il “Turin Geofencing Lab” riesce a integrare la mobilità elettrica con la gestione della viabilità cittadina, permettendo alle auto ibride plug-in di viaggiare in modalità elettrica nelle zone a traffico limitato dei centri urbani. La prerogativa che rende il progetto un’esclusiva mondiale è proprio l’obiettivo che si pone: interagire con le piattaforme di gestione della viabilità nelle città, individuando immediatamente il momento in cui la vettura entra in una ZTL, in modo da far passare il veicolo alla guida in modalità elettrica.

Il funzionamento di “Turin Geofencing Lab” è semplice. Il sistema infotelematico di bordo avvisa il guidatore con un messaggio sullo schermo della vettura dell’imminente ingresso nella zona a traffico limitato. Il sistema verifica che sia pronto il “Drive Mode Electric” e ne attiva automaticamente l’uso. Se percorrendo la ZTL il guidatore decide di cambiare Drive Mode il sistema segnala immediatamente l’inadeguatezza e invita a tornare all’elettrico. Qualora l’invito fosse ignorato, e l’auto percorresse tratti in modalità non elettrica all’interno della ZTL, la piattaforma digitale della Città di Torino, gestita da 5T, ne riceverebbe segnalazione. All’uscita dalla zona a traffico limitato, il sistema riporterà automaticamente il veicolo nella modalità che era stata impostata prima di accedere all’area con restrizioni.

Il dialogo tra l’auto utilizzata per i test, una Jeep Renegade 4xe in grado di alternare la marcia in elettrico con quella a benzina, e l’infrastruttura ITS (Intelligent Transport Systems) del Comune, è proprio garantito dal sistema Geofencing, grazie al quale la vettura ibrida plug-in può attraversare le zone riservate ai soli veicoli elettrici beneficiando degli stessi vantaggi a loro riservati.

Dopo la prima fase sperimentale in cui la Jeep Renegade 4xe dotata del prototipo di dispositivo Geofencing ha percorso alcune centinaia di chilometri, la firma dell’accordo permetterà l’avvio dei test con due Renegade 4xe che renderanno Torino la prima città al mondo in grado di dialogare con auto in modalità elettrica che percorrono le sue strade.

Sarà così possibile verificare l’efficacia di funzionamento della tecnologia, oltre a poter innovare i sistemi di rilevazione automatica degli accessi in ZTL e svilupparne di sempre più evoluti grazie alla fattiva collaborazione con 5T.

Una volta dimostrata l’affidabilità di questo tipo di tecnologia sui veicoli ibridi plug-in come la Jeep Renegade 4xe, sarà possibile realizzare policy che permettano a queste auto di attraversare le aree a traffico limitato beneficiando dell’equiparazione ai veicoli elettrici.

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