In due, e in pieno centro cittadino, su un monopattino che poteva raggiungere quasi 90 km/h. Per di più senza casco. L’ultimo degli innumerevoli casi che coinvolgono i “furbetti” della micromobilità è avvenuto in questi giorni a Piacenza. Ed è, come al solito, salito alla ribalta delle cronache per qualche ora.
Multa e mezzo sequestrato, naturalmente, per i due giovani coinvolti. Eppure, nonostante le regole stabilite dalle recenti modifiche del Codice della Strada siano chiare, continuano a essere considerate un optional. Incidenti sempre più frequenti e controlli intensificati non bastano per fermare il fenomeno dei monopattini truccati. Un argomento che merita di essere approfondito e attenzionato, in ottica di sicurezza.
Monopattino truccato a Piacenza: poteva andare a 87 km/h
I fatti del caso citato: giovedì scorso nel centro storico di Piacenza un 19enne e un 22 enne sono stati fermati senza casco su un mezzo dotato di due motori e che poteva raggiungere la potenza di 2400 watt, a fronte dei 500 watt consentiti dalla legge: un monopattino che, in altre parole, avrebbe potuto sfrecciare in ambito cittadino a 87 km/h.
Come abbiamo visto nella nostra guida su quello che non posso fare a bordo di un monopattino, siamo di fronte a tre infrazioni gravi: la mancanza della protezione, il trasporto di una seconda persona e il mezzo truccato. Comportamenti che mettono in pericolo l’incolumità di chi li assume e di tutti coloro che si trovano sulla strada.
Incidenti e monopattini fuorilegge: numeri in crescita
I numeri parlano chiaro: nel 2024 ci sono stati quasi 4.000 incidenti in Italia che hanno coinvolto monopattini, numeri cresciuti ulteriormente lo scorso anno, nonostante le regole più restrittive. Solo a Piacenza, nel 2025 ci sono stati 34 incidenti stradali, con una media di quasi tre al mese.
Un fenomeno che non si ferma nemmeno di fronte a controlli più intensi. A Torino, alla fine estate della scorsa estate le multe comminate ai “furbetti” della micromobilità avevano già raggiunto i numeri del 2024. E a Milano una maxi operazione delle forze dell’ordine nel luglio scorso ha certificato che, su quasi 100 mezzi fermati, 3 monopattini ed e-bike su 4 erano truccati.
Cosa dice il Codice della Strada
Il Codice della Strada, occorre ricordarlo, spiega che alla guida del monopattino elettrico non è consentito spingersi oltre i 20 km/h sui percorsi urbani e oltre i 6 km/h su quelli pedonali.
Il mancato rispetto dei limiti di velocità può costare caro, anche se non c’è totale chiarezza sulle cifre, che dipendono dall’entità dell’infrazione: la violazione dei 20 km/h e dell’obbligo del casco comportano sanzioni da 50 a 250 euro, per un monopattino truccato si va da 200 a 800 euro, mentre per la mancanza di targa e assicurazione da 100 a 400 euro. Ci sono stati casi di multe che hanno superato i 5000 euro, con annesso sequestro del veicolo. Anche quest’ultimo aspetto, però, è legato ai singoli casi e alla gravità dell’infrazione.
Cosa succede all’estero
Certamente, per contrastare i “furbetti” e garantire maggiore sicurezza, è necessario un ulteriore giro di vite, con azioni più forti e massive. Come quelle che vengono messe in atto all’estero: ad esempio, la polizia australiana proprio nei giorni scorsi ha avviato un’operazione decisa su e-bike e scooter, che prevede la confisca e la distruzione dei mezzi non regolari.
Anche governi locali negli Stati Uniti stanno introducendo nuove leggi volte a frenare i conducenti potenzialmente pericolosi. Il mese scorso, il Consiglio comunale di Houston ha votato all’unanimità l’approvazione di un’ordinanza che introduce il coprifuoco dei mezzi di micromobilità elettrici tra le 20 e le 4. La sicurezza e la regolamentazione della mobilità cittadina stanno in altre parole diventando priorità assolute in tutto il mondo.