A quasi 300 km/h con limite di 80: 18 mesi di carcere e patente revocata a vita

Redazione
31/08/2022

Andava a ben 292 km/h sulla sua moto, un uomo arrestato dalla polizia in Norvegia dopo averlo incrociato due volte nell’arco della stessa giornata. Quello che è accaduto nel sud del Paese scandinavo, è degno di una commedia, considerando che fortunatamente non ci sono stati incidenti.

Quando il motociclista è stato fermato, la polizia ha sequestrato una piccola videocamera. E proprio sulla videocamera hanno trovato filmati che mostravano tutte le “prodezze” dell’uomo, per un anno intero di videoclip da luglio 2020 a maggio 2021.

Tra i tanti, quello che possiamo vedere in alto, registrato sulla E39 a Stavanger, attraversando il tunnel di Eigane ad altissima velocità. Il video mostra il 31enne che effettua una serie di sorpassi, ad una velocità che arriva appunto a 292 km/h, nonostante il fatto che nel tunnel il limite sia di 80 km/h. In un’altra occasione, l’uomo si è filmato a 234 km/h su una strada dove il limite era di 60 km/h.

Dal canto suo, la polizia ha successivamente testato il tachimetro della moto, ed è stato appurato che la velocità reale è leggermente inferiore a quella mostrata. Nonostante questo, il motociclista è stato denunciato per un totale di ben 56 infrazioni per eccesso di velocità considerate gravi, che non sono comunque tutte quelle rilevate dalla polizia.

Ovviamente la questione è finita in tribunale, che non ha creduto alla spiegazione dell’uomo che diceva di aver prestato la sua moto e che non era lui a guidare quando sono stati girati i video.

Il tribunale distrettuale ha quindi condannato l’uomo a 1,5 anni di carcere, ed è stato privato del diritto di avere una patente di guida per sempre.

Non finisce qui

Secondo l’avvocato, il motociclista è incensurato e non ha mai perso neanche un punto dalla patente. Si tratta di una sentenza dura, che non ha precedenti in Norvegia, e quasi sicuramente procederanno in appello. Potrebbe quindi rivolgersi alla polizia per ottenere una nuova patente, ma non prima di cinque anni.

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