Harley-Davidson Icons: Electra Glide Revival, un tuffo nel passato

Lorenzo Rinaldi
05/02/2022

Harley-Davidson Icons: Electra Glide Revival, un tuffo nel passato

Harley-Davidson ed Icons Collection, un programma annuale che propone modelli a produzione limitata, progettati per elevare le forme tradizionali e celebrare l’American Way, rivisitando le linee del classico design Harley-Davidson ed esplorando idee che rappresentano il futuro dello stile motociclistico.

Per la collezione Icons vengono presentati uno o due modelli all’anno, con una sola produzione per ogni modello. La produzione di quel modello non sarà mai più ripresa o ripetuta. Ogni motocicletta Icons Collection è un modello unico numerato e l’acquirente riceve un certificato di autenticità.

Il primo modello Icons

Harley-Davidson Icons Collection debutta con l’introduzione del modello Electra Glide Revival: una classic retrò per i nostalgici che desiderano guidare una moto dallo stile distintivo e senza tempo. La produzione globale del modello Electra Glide Revival è limitata a un’unica serie di 1.500 esemplari, che raggiungeranno i concessionari ufficiali Harley-Davidson a inizio maggio al prezzo di 31.300 euro franco concessionario, identico a quello della Ultra Limited.

Harley-Davidson Icons Electra Glide Revival

Lo stile del modello Electra Glide Revival è ispirato all’Electra Glide FLH 1200 del 1969, la prima moto Harley-Davidson disponibile con una carenatura Batwing, diventata un’icona, spesso imitata, dello stile Harley-Davidson. La sua linea è un’identificazione immediata di diversi modelli Harley-Davidson e il suo design è spesso ripreso nei modelli attuali.

Harley-Davidson Icons Electra Glide Revival

Nel 1969 la carena anteriore e le borse erano in fibra di vetro stampata bianca; l’Electra Glide Revival replica quel look con una finitura verniciata in Birch White. Completano il look il medaglione del serbatoio ispirato al periodo e la scritta Electra Glide sul parafango anteriore.

Look vintage ma tecnologia moderna

L’Electra Glide Revival è proposta in un’unica opzione colore, ispirata alla colorazione originale del 1969: il serbatoio bicolor Hi-Fi Blue e Black Denim, diviso da una striscia Birch White, con vernice Hi-Fi Blue sui parafanghi e sui fianchetti laterali. Elementi caratteristici di design del modello Electra Glide Revival includono una sella monoposto rifinita in bianco e nero con profilo cromato, montata su una sospensione regolabile a molle, proprio come i modelli FLH Harley-Davidson degli Anni 60.

Harley-Davidson Icons Electra Glide Revival

I cerchi in acciaio cromato e gli ampi pneumatici a fascia bianca contribuiscono al look rétro, così come la cromatura dei profili sul parafango anteriore, i telai delle borse laterali, sulla cover del filtro dell’aria Ventilator, sui coperchi della forcella e sulle luci ausiliarie. Il modello Electra Glide Revival del 2021 è alimentato da un motore Milwaukee-Eight 114 V-Twin da 1.868 cc a quattro valvole da 98 CV a 5.020 giri e 160 Nm di coppia a 3.250 giri, alimentato a iniezione elettronica sequenziale ESPFI con cambio Cruise Drive a 6 velocità.

Harley-Davidson Icons Electra Glide Revival

Electra Glide Revival si presenta con uno stile classico, ma il suo design e la sua tecnologia sono assolutamente moderni. Sono compresi infatti anche il sistema di infotainment Boom! Box GTS con schermo touch screen a colori e due altoparlanti montati nella carenatura, cruise control elettronico e anche il sistema RDRS Safety Enhancements, che include sistema frenante antibloccaggio potenziato in curva C-ABS, frenata combinata in curva con collegamento elettronico C-ELB, sistema di controllo della trazione in curva C-TCS, controllo dello slittamento della coppia in rilascio DSCS e assistenza alle partenze in salita Hill Hold Control.

Harley-Davidson Icons Electra Glide Revival

Un po’ di storia: Harley-Davidson Electra Glide FLH 1200

La prima Electra Glide viene introdotta nel 1965 e monta un motore Panhead, inaugurato nel 1948, nella sua ultima versione. Lo stesso motore con teste “a padella” era già stato montato sul telaio rigido Hydra Glide e successivamente in quello con sospensione idraulica della Duo Glide, prodotta fino al 1964 e sostituita dal primo modello H-D dotato di avviamento elettrico, da cui il nome Electra Glide, modello dotato anche di borse in fibra, lanciate nel 1963 come optional.

Il motore Panhead da 1208 cc, alimentato da carburatore Linkert da 38 mm e con impianto elettrico da 12 volt, eroga la potenza di 60 CV per una velocità massima di 160 km/h. La moto pesa 355 kg e il suo prezzo negli Stati Uniti è di 1.595 dollari.

Harley-Davidson FLH 1200 Electra Glide 1965

L’era Shovelhead

Solo un anno dopo la comparsa del modello viene ridisegnato il gruppo termico: lo Shovelhead, così chiamato per le testate in alluminio a forma di pala. I primi modelli di Electra Glide usano lo stesso basamento dell’ultimo Panhead, aggiornato proprio nel 1965 con un carter sinistro rivisto, caratteristica che dà il nome Pan-Shovel o Early Shovel.

Harley-Davidson FLH 1200 Electra Glide 1966

Verso la fine del 1966 il carburatore Linkert in bronzo è rimpiazzato da un più moderno Tillotson col filtro aria ovale denominato in gergo Ham-Can per via della particolare forma. Nel 1969 Harley-Davidson cede le quote di maggioranza alla AMF (American Machine & Foundry), che ne risolleva le sorti.

Grazie ai nuovi investimenti anche la Electra Glide ottiene migliorie tecniche, prima fra tutte quella di un nuovo basamento, che in pratica era poco dissimile da quello utilizzato fin dall’epoca del Knucklehead, nel 1936. Nello stesso anno compare di serie il Batwing, carenatura ad ali di pipistrello caratteristica di questo modello.

Harley-Davidson FLH 1200 Electra Glide 1966

Il motore Shovelhead della FLH 1200 del 1969, alimentato da un carburatore da 38 mm, è sempre da 1.208 cc, così come il cambio a 4 rapporti, e anche le prestazioni sono simili, con 60 CV a 5.150 giri e 95 Nm di coppia a 4.000 giri. Il prezzo nel 1969 era di 1.900 dollari americani.

Fino al 1971 il blocco Shovel è alimentato da un carburatore Bendix/Zenith, rimpiazzato tre anni più tardi da un Keihin anch’esso a farfalla. Nel 1972 viene introdotto il freno a disco anteriore, che sostituisce il tamburo idraulico, e l’anno successivo compare anche sulla ruota posteriore.

Harley-Davidson FLH 1200 Electra Glide 1970

Sempre nel 1973 scompare il kick starter “d’emergenza” e d’ora in poi l’avviamento sarà solo elettrico. Dal 1978 il motore Shovelhead è disponibile anche con cilindrata 1.340, che dal 1981 sostituirà il 1.200 e nel 1980 guadagna un rapporto in più al cambio.

L’era moderna

Nel 1979 la famiglia Touring viene completata dal modello Tour Glide, antenato del Road Glide, con la caratteristica carenatura Shark Nose, ma questa è un’altra storia che prima o poi vi racconteremo…

Il propulsore Shovelhead viene prodotto fino al 1984 ed eroga 60 CV nella versione 1.200 e 66 in quella 1.340. Il resto è storia più o meno recente, a partire dal 1984 con il motore Evolution, sostituito nel 1999 dal Twin Cam e nel 2017 dal Milwaukee-Eight. La cilindrata è arrivata oggi fino ai 114 pollici cubi della Ultra Limited, pari a 1.868 cc, e ai 117 della CVO Limited, equivalenti a 1.923 cc. Innumerevoli le versioni, così come gli allestimenti, tutti personalizzabili come da tradizione del marchio americano.

Harley-Davidson Icons Electra Glide Revival

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