Kia e-Niro

Kia e-Niro: la prova su strada dell’auto elettrica coreana

La prova di un'auto elettrica da usare tutti i giorni che sfodera gli artigli e diventa una "belva".

21 agosto 2021 - 11:00
Autonomia massima
455 km L.R.
Velocità massima
167 km/h
Prezzo Incentivato
da 30.600 €

Andiamo dritti dritti alla prova della Kia e-Niro: gli incentivi statali, regionali, cittadini, più ecobonus, sconti su bollo e assicurazione vi stanno indirizzando verso l’acquisto di un’auto elettrica? La e-Niro è la versione tutta elettrica di un’auto che fa dell’elettrificazione il proprio obiettivo. Si, perché la Kia Niro fin dal suo esordio è stata presentata nella versione ibrida, successivamente la plug-in ibrida, fino ad arrivare all’elettrica. Vediamo allora com’è e come va la Kia e-Niro nella nostra recensione.

Kia e-Niro: me la consigli?

 

Diciamo subito che la Kia e-Niro non è la trasformazione elettrica di un’auto già esistente. Il progetto è partito subito con l’elettrificazione e con l’elettricità. Significa che in Corea hanno pensato fin dall’inizio che questa vettura avrebbe dovuto alloggiare un motore elettrico ma soprattutto un pacco batterie importante. Quindi, tutta la dinamica della Kia e-Niro non è stata stravolta ma progettata fin dall’inizio con caratteristiche particolari, a tutto beneficio della guidabilità e degli spazi interni. La linea non è futuristica ma molto concreta, per un’auto elettrica crossover adatta all’uso quotidiano, e con la quale ci si può togliere qualche sfizio in termini di piccoli viaggi.

Non nascondiamo il fatto che, in generale, i tempi di ricarica e le stazioni di ricarica sono ben lontani dagli standard ai quali siamo abituati con benzina e gasolio. Se ritenete di essere in grado di superarli senza problemi e, perché no, approfittare di sconti galattici grazie agli incentivi, la Kia e-Niro può essere il modello da prendere in considerazione.

Pro

  • Accelerazione
  • Comfort
  • Qualità interni

Contro

  • Rotella cambio
  • Posizione presa elettrica
  • Visibilità posteriore

Kia e-Niro: com’è

Rispetto alla versione ibrida, non ci sono grandi differenze, a dimostrazione che per Kia le auto elettriche sono “normali” e che non hanno bisogno di design da fantascienza. All’anteriore la griglia del radiatore è stata sostituita dallo sportellino che contiene la presa di corrente, che sarebbe stato più pratico avere sul lato della vettura. A parte questo, abbiamo imparato ad apprezzare il design di Niro per la sua compattezza, nonostante il grande spazio interno per i passeggeri. E, nonostante il profilo del tetto sia leggermente inclinato all’indietro, sulla e-Niro si sta comodi anche dietro.

Il display centrale da 10,25”  è alloggiato all’interno della console evitando quell’effetto molto cheap del “finto tablet” che molti produttori insistono a proporre. Il monitor ad un utilizzo intuitivo, facilitato dai colori brillanti. In generale l’organizzazione della strumentazione è chiara e leggibile, con le informazioni base visibili a colpo d’occhio. Tutto il resto si può trovare invece nel display della console, evitando di innondare il cruscotto di spie e pulsanti vari.

Per quanto riguarda la tecnologia di bordo, il sistema è compatibile con Apple Car Play ed Android Auto, mentre con il nuovo UVO Connect è possibile monitorare la vettura anche da smartphone, mentre le mappe e le condizioni del traffico sono sempre aggiornate. Mica male.

Kia e-Niro: come va

Prima della partenza noto che non c’è una leva del cambio ma un grosso selettore tondo sul tunnel centrale. Qui ci sarebbe da discutere su quale soluzione sia la migliore, sappiate che personalmente preferisco comunque la leva. Pronti via percorro i primi metri a passo d’uomo. La Kia e-Niro che si muove nel più totale silenzio, ed anche se non è la prima auto elettrica che provo, mi fa sempre un po’ “strano”. C’è sempre da fare un po’ di apprendistato, soprattutto con la fase di rilascio visto che il recupero di energia può essere avvertito dai passeggeri come una brusca frenata improvvisa. Si tratta dello stesso effetto che si prova sui filobus, per chi ha l’abitudine di prendere questo mezzo pubblico.

Per verificare le doti di accelerazione sposto il selettore per ottenere una guida sportiva e affondo il pedale dell’acceleratore. Il risultato è di ritrovarmi schiacciato nei sedili per qualche istante, su un’auto da tutti i giorni. E, a parte queste piccole digressioni, Kia e-Niro si dimostra un’auto cittadina a tutti gli effetti.

Misure azzeccate quando si cerca parcheggio, facilità di guida nel traffico grazie anche all’accelerazione fulminea, ma anche capacità di carico e spazio per tutta la famiglia. La guida, come in tutte le auto elettriche è molto “solida”, nel senso che il baricentro basso dona un bel senso di sicurezza in curva. Il motore elettrico fa il suo dovere, trasformandola in un’auto divertente e briosa.

Anche su e-Niro sono presenti tutti i sitemi più evoluti sul fronte sicurezza, compreso il livello 2 di guida autonoma. C’è il riconoscimento dei segnali stradali ed Lane Following Assist, che grazie ad una serie di sensori è in grado di monitorare il traffico, verificare la posizione degli altri veicoli per rendere possibile i cambi di corsia in sicurezza e la guida nel traffico più fluida. Il sistema agisce su sterzo, freni e acceleratore, controllando anche il mantenimento di corsia ed è attivo da 0 a 180 km/h.

I prezzi di Kia e-Niro

Il listino prezzi di Kia e-Niro parte da 35.850 € per la versione Urban da 39,2 kWh con 136 CV e 289 km di autonomia. Ovviamente si tratta di prezzi che possono scendere grazie a sconti ed ecoincentivo. Senza entrare troppo nel dettaglio, vista la presenza di incentivi regionali e locali, c’è da tenere presente che il prezzo della Mid Range può scendere fino a 30.600 euro, ovvero il costo di un’auto “tradizionale”. A questo si aggiunge ovviamente la possibilità di entrare nelle ZTL gratis, e l’assenza di limitazioni al traffico.

Un’ultima osservazione sulle batterie. La garanzia Kia 7 anni o 150.000 Km con chilometraggio illimitato per i primi 3 anni vale anche per le batterie, per le quali vengono considerate le eventuali perdite di capacità al di sotto del 65% rispetto a quella iniziale.

 

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