Mazda CX-5 2021

La recensione della Mazda CX-5 2021 con prova su strada

La recensione completa della Abbiamo provato la Mazda CX-5 2021 nella versione speciale Homura con motore 2.0 SkyActiv-G da 165 CV e cambio manuale a 6 marce.

25 luglio 2021 - 11:00
Motore
SkyActiv-G 165 CV benzina
Cambio
Manuale 6 marce
Prezzo
39.250 euro

Abbiamo provato la Mazda CX-5 2021 nella versione speciale Homura, SUV più grande della gamma europea del marchio giapponese, con motore 2.0 SkyActiv-G da 165 CV e cambio manuale a 6 marce.

Mazda CX-5 2021: me la consigli?

È una Mazda, quindi sì: personalmente i SUV, specie se così grandi, mi piacciono poco. Ma la Mazda CX-5 2021 è riuscita ad entrare nella mia personale, e assai ristretta, lista di SUV che mi piacciono, sia per la linea tipica del marchio, con ricercatezza di design, eleganza e sportività nello stesso mezzo; sia per la qualità dei materiali; sia, ancora, per la piacevolezza di guida che non delude mai. Se cerchi una Mazda, ma hai bisogno di un’auto spaziosa, la CX-5 fa proprio al caso tuo.

Pro

  • Qualità dei materiali
  • Abitabilità anteriore e posteriore
  • Taratura delle sospensioni

Contro

  • Sistema di infotainment gommoso
  • Visibilità posteriore ridotta
  • Il cambio ogni tanto si impunta

Mazda CX-5 2021: in versione Homura è ancora più bella

La Mazda CX-5 2021 della nostra prova è quella in versione speciale Homura, caratterizzata da alcuni dettagli in nero lucido, su tutti gli splendidi cerchi in lega da 19 pollici, ma anche gli specchietti. Il nero con il rosso tipico Mazda, che cambia di tonalità a seconda della luce, ci sta molto bene, ma ammetto che ho visto in giro delle Homura bianche, e anche così ha il suo perché.

Homura a parte, esteticamente la CX-5 è piacevole, con le sue linee bombate che la fanno sembrare più lunga dei reali 4,5 metri, e più larga di 1,8. Il cofano è allungato e altrettanto bombato, mentre il frontale è dominato da una grandissima griglia, che include il logo, mentre i fari sono piccoli e “schiacciati” di lato, con il loro sguardo LED tipico degli stilemi del Kodo Design evoluto.

La stessa impostazione si ritrova al posteriore: i fari sono anche qui spinti di lato, e piccoli, per lasciar spazio a un portellone del bagagliaio molto grande, con al centro il logo dell’azienda. Una scelta encomiabile, soprattutto perché rende molto agevole inserire i bagagli e gli oggetti nei 506 litri di capacità minima del bagagaliaio, che diventano 1620 abbattendo i sedili posteriori – da me, tra l’altro, tutti sfruttati visto che ci ho completato il trasloco.

All’interno c’è l’impostazione tipica Mazda, con il cruscotto un po’ analogico e un po’ digitale, e la cura maniacale per i dettagli, che qui ho trovato leggermente inferiore rispetto ad altre Mazda, ma comunque ottima e inattaccabile. Al centro, il display non touch in formato 21:9, come nelle Mazda di nuova generazione, che si controlla dal rotore centrale. Ripeto anche qui ciò che ho detto, per esempio, su Mazda 3 Sedan o Mazda MX-30: per quanto permetta di mantenere più lontano il display, e quindi meglio visibile, la trovo poco pratica, soprattutto quando bisogna usare CarPlay o Android Auto. Ma è questione di preferenze e, soprattutto, abitudini.

A livello di abitabilità, all’anteriore nulla da dire. Al posteriore anche una persona alta come me ci sta comoda, ma si vede (e apprezzo) che sia stato dato più spazio al trasporto bagagli, con una soluzione equilibrata che non richiede compromessi a nessuno, soprattutto se consideriamo che i watussi sono, almeno per ora, casi di minoranza e che quindi la maggior parte delle persone viaggerà molto comodo sia davanti che dietro.

Buona, inoltre, la dotazione di USB, disponibili anche per i passeggeri posteriori, i quali possono anche gestire il flusso dell’aria condizionata. È un bene che i vetri siano ampi, perché aumentano la luce e il comfort visivo, soprattutto considerando che i sedili sono neri, come i cerchi e gli altri dettagli, e quindi rendono più difficile un’illuminazione ottimale. Peccato solo che la vista posteriore sia un po’ sacrificata, a causa sia del lunotto piccolo, sia soprattutto della particolare forma della Mazda CX-5 2021.

Motore silenzioso, sospensioni morbide

Andando al sodo, la Mazda CX-5 2021 è un’auto da viaggio. Per quanto mi riguarda, la prenderei col diesel SkyActiv-D da 150 CV (c’è anche un diesel da 184 a trazione integrale), sia perché renderebbe i viaggi ancora più silenziosi, sia perché i consumi sarebbero ridotti, non una cosa da poco visti i prezzi in costante crescita del carburante negli ultimi tempi.

Non fraintendiamoci, io non ho nulla contro la benzina, e soprattutto nulla contro l’ottimo SkyActiv-G da 165 CV con trazione integrale di questa prova, che è brillante e in grado di garantire la giusta potenza. Ma per il tipo di uso che ne faccio io, e per la vocazione da viaggiatrice, anche avventuriera vista la possibilità di trazione integrale, la vedo meglio con il gasolio.

Ad ogni modo, il motore si comporta molto bene, è scattante e sufficientemente potente. A titolo informativo, è disponibile anche uno SkyActiv-G da 194 CV,  solo con trazione integrale e cambio automatico. La mia vettura aveva invece il manuale a 6 marce, in generale buono con la sua leva corta e precisa, ma ogni tanto si impunta un po’, specie nell’inserimento della retromarcia.

Molto bene, invece, la taratura delle sospensioni che sono molto morbide: per qualcuno potrebbero esserlo anche troppo, ma io ho apprezzato che, nonostante la loro sensibilità, riuscissero ad attutire molto bene le buche e i dossi, senza dare troppo fastidio alla schiena, a sua volta ben supportata dall’imbottitura dei sedili.

Per quanto riguarda i consumi, la trazione integrale si fa sentire: la mia media è stata di 7,3 litri su 100 km (leggermente inferiore a quanto dichiarato di 7,6 litri su 100 km), ma in autostrada ho toccato punte anche di 8,3.

Allestimenti e prezzi

Il prezzo della Mazda CX-5 2021 con motore benzina da 165 CV, trazione anteriore e cambio manuale, in allestimento Business, parte da 33.300 euro.

La nostra versione Homura, con cambio manuale e trazione anteriore, costa invece 36.950 euro, mentre per la nostra vettura, dotata di trazione integrale, ne servono 39.250.

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