Mitsubishi Space Star

Mitsubishi Space Star, la giapponese piccola e sincera [Test Drive]

Abbiamo provato il 1.2 benzina, sia a 5 marce sia con cambio automatico

7 gennaio 2020 - 7:00
Dimensioni mm
3,84*1,66*1,50
Motori benzina
1.0 e 1.2 + GPL
Consumi WLTP
5.1 l/100km

Se le citycar sono un settore che non conosce mai crisi, Mitsubishi Space Star è una delle proposte interessanti del 2020. Nuovo design, prezzo competitivo e a bordo c’è tutto quello che serve: voto positivo e ora vi spiego perchè.

 

Mitsubishi Space Star: me la consigli?

 

Per rispondere a questa domanda, devi pensare a cosa significa per te “auto cittadina”. Sulla Mitsubishi Space Star ci sono le dimensioni giuste per girare agevolmente nel traffico, 5 porte per salire e scendere senza problemi, ma anche accessori, infotainment e sistemi di sicurezza da segmento superiore. Consuma poco, ma se vuoi risparmiare davvero, c’è anche la possibilità di avere il GPL: non male, vero? Se dovessi viaggiare sempre in 5 su lunghi tratti autostradali sceglierei un altro tipo di automobile, ma per il classico tragitto casa-scuola-lavoro-spesa Mitsubishi Space Star è una delle auto da prendere in considerazione.

Mitsubishi Space Star: com’è

Cambia tutto senza cambiare tutto: la versione precedente aveva un aspetto un po’ “mite” che voleva piacere senza far male a nessuno. Quella attuale sembra invece disegnata per catturare lo sguardo fin da subito. Più maturo il frontale che riprende il “Dynamic Shield” già visto negli ultimi modelli Mitsubishi, mentre nella parte posteriore il paraurti diventato è più largo e marcato. Se la linea laterale ha subìto poche modifiche, complessivamente la Space Star ha guadagnato in dinamismo soprattutto grazie allo spoiler posteriore, che è riuscito a darle quel gradevole pizzico di sportività in più.

Visto che parliamo di auto cittadina vale la pena citare le dimensioni: parliamo allora di una lunghezza pari a 3,845 metri, ovvero meno di 4 metri, che rappresenta una misura spartiacque, ma maggiore di altre concorrenti. Insieme al passo di 2,450 metri significa aver guadagnato una buona abitabilità interna per guidatore e passeggero. Sul divanetto posteriore possono prendere posto tre adulti: una situazione non ideale per lunghi viaggi, ma che può essere affrontata ad esempio durante un percorso cittadino oppure un breve spostamento.

A bordo c’è tutto quello serve, e forse anche qualcosa in più. La plastica nera regna in abbondanza, anche se c’è da dire che i giapponesi hanno tentato di mitigare l’effetto con superfici realizzate in diverse lavorazioni. I materiali hanno comunque un aspetto solido, con tanto senso pratico come nel caso dei comandi al volante e del bracciolo. Cruscotto essenziale quanto razionale, e proprio per questo di immediata lettura: non ci sono giochi di luci led o comandi che possano distrarre. Al centro della plancia c’è il sistema infotainment con touch screen da 7 pollici, con radio DAB e videocamera posteriore. Si tratta di un impianto compatibile con Apple Car Play ed Android Auto, grazie ai quali è possibile utilizzare i navigatori nativi per smartphone come il sempre utile Waze.

Per quanto riguarda i sistemi di sicurezza, c’è il sistema di frenata d’emergenza per attenuazione collisioni con rilevamento pedoni, quello che avverte della deviazione involontaria dalla corsia di marcia ed il sistema di abbaglianti automatici.

 

Mitsubishi Space Star 1.2 benzina: la guida e i consumi

Anche i più guardinghi al volante possono prendere confidenza rapidamente con la Space Star, che nella versione 1.2 benzina con cambio manuale a 5 marce si comporta esattamente come ci si aspetta. Niente sorprese quindi, è la classica automobile agile e rapida negli scatti da fermo dal semaforo, e che riesce a dare il meglio in città. Grazie alle sue dimensioni, nessun problema nella ricerca del parcheggio e nelle relative manovre, anche perché la telecamera posteriore è sempre un bell’aiuto. Uscendo dalla città, ovvero sulle strade extraurbane così come in autostrada il comfort è buono, anche se l’insonorizzazione è migliorabile.

Interessanti i dati sul consumo, che abbiamo registrato in condizioni reali, ovvero senza risparmiare troppo sull’acceleratore. I 5.1 l/100km dichiarati sono assolutamente verosimili, tant’è che ci siamo arrivati molto vicini. Un risultato ottenuto grazie anche ai rapporti lunghi tra quarta e quinta che invitano ad una guida rilassata. Il rovescio della medaglia ovviamente è la necessità di scalare quando si cerca un po’ di accelerazione in più. Segnaliamo anche la versione con cambio automatico INVECS-III CVT, che non è un cambio sportivo ma si rivolge a chi ama il relax vero, anche nel traffico.

Mitsubishi Space Star: pro e contro

Mitsubishi Space Star arriverà nelle concessionarie a Marzo 2020, con disponibilità completa per il mese successivo anche nella versione con motore 1.0 benzina e cambio manuale 5 rapporti. Come accennato, ci sarà la disponibilità della doppia alimentazione benzina – GPL sia per la versione 1.0 sia per la versione 1.2.

Pro

  • Linea moderna
  • Bassi consumi + GPL
  • Dotazioni

Contro

  • Alcune plastiche
  • 5° posto sacrificato
  • Insonorizzazione

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