Il camion elettrico e autonomo di Einride operativo in Tennessee promette di trasformare il settore dei trasporti.

Nel 2017 l’azienda svedese Einride aveva presentato il suo innovativo T-Pod, un camion privo di cabina pensato per rivoluzionare il trasporto di merci. Questo camion, che combina tecnologia elettrica e guida autonoma, ha ricevuto l’autorizzazione dalla NHTSA l’anno scorso per circolare sulle strade pubbliche e ha avviato recentemente le sue operazioni quotidiane a Selmer, Tennessee (USA).

Il progetto di interoperabilità di Einride, nato dalla collaborazione con GE Appliances, segue le sperimentazioni effettuate nel 2021 nella sede del Kentucky di GE Appliances, in un contesto controllato. Il veicolo, con il suo design avveniristico, ora trasporta prodotti finiti su un tragitto di mezzo chilometro tra una fabbrica GE a Selmer ed un magazzino, compiendo sette viaggi quotidiani da lunedì a giovedì su una via privata.

Durante il carico, il T-pod si collega ad una stazione di carico, dove le telecamere AI di TaskWatch, parte del progetto, gestiscono l’apertura delle porte del magazzino e la piastra di carico, stabilizzando il camion e interfacciandosi con un robot di carico di Slip Robotics, un altro partner del progetto.

Dopo il carico, il T-pod procede in autonomia verso il magazzino per le operazioni di scarico. Questi tragitti sono costantemente monitorati da un operatore a distanza, che utilizza una rete di comunicazione speciale fornita da Ericsson.

Pur essendo progettato per funzionare in totale autonomia, gli operatori remoti di Einride giocano un ruolo cruciale nel mantenere l’efficienza e la sicurezza del veicolo, intervenendo solo quando necessario per assistere il sistema di guida automatizzato (ADS) e monitorando le operazioni a bassa velocità. L’operatore a Selmer può prendere il controllo del T-pod o fornire assistenza all’ADS se necessario.

Si tratta di una guida autonoma “ibrida”, ma sicuramente è un bel passo avanti verso la direzione del livello 5. Da una parte vediamo la possibilità di evitare un lavoro ripetitivo quanto noioso possa essere importante per affidare ai lavoratori compiti più importanti. Dall’altra la presenza di un operatore remoto è la garanzia di assenza di incidenti, visto anche quanto accaduto a Cruise. Sicuramente tutte le società coinvolte nel progetto di Selmer avranno benefici, potendo sfruttare le conoscenze acquisite nei prossimi mesi.

 

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