Auto al cinema

Auto al cinema: 6 film da rivedere assolutamente

I nostri sei film preferiti a tema automobili, con supercar, inseguimenti pazzeschi e immagini che sono entrate nella storia del cinema.

12 febbraio 2022 - 7:00

Quando sono belle le auto al cinema? Effettivamente sono protagoniste da sempre di cortometraggi e di film entrati nella storia. Se anche voi, come me, siete appassionati ma non avete più la possibilità di andare al cinema, il consiglio è di prendere una Smart TV, il PC, il tablet e andare su Amazon Prime VideoNetflix  Le auto al cinema fortunatamente non mancano, e ho pensato di selezionare 5 film dove le vetture sono protagoniste fondamentali, spesso anche senza esseri umani!

Vi propongo allora nelle prossime pagine le schede dei film che abbiamo selezionato per voi, per passare un po’ di tempo con i film “giusti”. Non vi resta che accomodarvi: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età. A proposito: abbiamo inserito queste due come omaggio a James Bond, dopo la scomparsa di Sean Connery. Ma, dato che sicuramente li avrete già visti in questi giorni ritrasmessi da tutte le tv, abbiamo deciso di non inserire 007 nei nostri consigli.

Auto al cinema: Drive my car

Ultimo film con un’auto a ricoprire un ruolo importante è Drive My Car, pellicola giapponese diretta da Ryusuke Hamaguchi e adattamento cinematografico dell’omonimo racconto dello scrittore Haruki Murakami, parte della raccolta “Uomini senza donne”. Il film ha vinto il “Prix du scénario” al Festival di Cannes 2021, il premio “Miglior film in lingua straniera” ai Golden Globes ed è candidato a 4 premi Oscar, tra cui “Miglior Film” e “Miglior Film Internazionale“.

Se riuscite ad andare oltre la durata di ben 179 minuti e un ritmo molto lento tipicamente da festival, apprezzerete la storia del drammaturgo Yusuke Kafuku e il suo percorso di accettazione del lutto e della morte, che avviene tutto all’interno di una splendida Saab 900 Turbo rossa, a contrasto con un’ambientazione spesso grigia o bianca. Sulla Saab, Kafuku ripete a memoria i copioni tramite una cassetta registrata, fa dichiarazioni di amore (in più sensi), e ci regala un viaggio per tutto il Paese, da Hiroshima fino alla fredda e selvaggia regione dell’Hokkaido. Nel film, oltre alla Saab che è la terza protagonista, sono ben riconoscibili anche un’altra svedese, la Volvo V40 purtroppo non più in produzione, e tantissime Hyundai Nexo a idrogeno, che quasi compongono un simpatico easter egg.

Auto al cinema: La saga di Herbie, il maggiolino tutto matto

Su Disney+, la nuova piattaforma di streaming del gigante hollywoodiano, c’è tutta, ma proprio tutta la sua produzione nonché la produzione delle numerose case che negli anni si è comprata. Tra i vari classici intramontabili e le produzioni Marvel e Star Wars, non poteva mancare anche la saga di Herbie, una serie di film nata nel 1968 con Un maggiolino tutto matto in cui il protagonista è proprio il primo Volkswagen Maggiolino (Beetle) da corsa che ha pensieri e vita propria e che si mette sempre nei guai.

La saga si compone di sei film: al primo seguono Herbie il Maggiolino sempre più matto (nel 1974), Herbie al rally di Montecarlo (1977), Herbie sbarca in Messico (1980), Il ritorno del Maggiolino tutto matto (1997, solo per la TV) e Herbie – il super Maggiolino (2005), che vede protagonista Lindsay Lohan e segna il ritorno e l’ultima apparizione del celebre Beetle al cinema. Particolarità della saga è che mentre Herbie rimane sempre lo stesso, anche se cambia nella livrea e nell’assetto, i suoi pilota sono ogni volta personaggi diversi, caratteristica che rende questi film molto particolari e originali.

Auto al cinema: Cars – Motori ruggenti

Rimaniamo su Disney+, passando questa volta a un film d’animazione targato Pixar e che vede un mondo privo di esseri umani ed esseri viventi, sostituiti da veicoli di ogni tipo, con occhi e bocca, e facoltà di parlare. È questa l’originalità del progetto: a livello letterario, una favola trasferisce sugli animali i comportamenti, i vizi e le virtù umane, mentre in questo caso la favola diventa meccanica, perché tali attitudini sono prese da esseri inanimati e funzionali, ovvero le automobili, ma anche i camion, carro attrezzi, muletti e via dicendo.

Il film sarebbe altrimenti la classica storia di una star troppo sicura di sé che deve affrontare il mondo reale, qui resa coloratissima e divertente proprio per le soluzioni registiche e d’animazione sfruttate per rendere quel mondo davvero credibile agli occhi di chi lo guarda, e che riesce a far contenti sia i più piccoli che gli appassionati del settore, che potranno riconoscere auto di ogni genere ed epoca: come dimenticare Sally, la saggia e affascinante Porsche Carrera che subito attrae Saetta McQueen (doppiato in originale da Owen Wilson), una tipica vettura NASCAR; o Luigi, la Fiat Nuova 500 emblema dell’italiano immigrato negli States, dal temperamento socievole e colorito doppiato in italiano da Marco della Noce e in originale da un Tony Shalhoub e dal suo perfetto accento italiano?

Di Cars sono stati realizzati due sequel: Cars 2 del 2011 e Cars 3 del 2017, tutti e tre sono diretti da John Lasseter, che per primo è un grande appassionato di auto e motori. Il secondo è molto divertente, e va in giro per il mondo (tra cui anche in Italia): bella la soluzione di concentrare tutti gli stereotipi dei vari Paesi nelle auto prodotte o progettate in quei paesi. Il terzo è forse il meno riuscito, ma può essere divertente, per chi li ama, una bella maratona di tutti e tre i capitoli. Su Disney+ ci sono anche tutti i CarsToon, episodi con protagonista Cricchetto, lo svampito carro attrezzi migliore amico di Saetta McQueen.

 

Auto al cinema: Baby Driver

Spostiamoci su Netflix, con film più “da adulti”. Baby Driver è una chicca secondo me imperdibile, di cui non voglio rivelare nulla. Dico solo che è presente Kevin Spacey, e che unisce un’ottima regia, a una bella fotografia, alla passione per la musica e per le auto. Il protagonista di questo film è quanto di più lontano possa esserci dal tipico protagonista di un film action con le automobili, ed è la sua carta vincente: un eroe quasi tragico – passatemi il termine – molto divisivo e che però alcuni apprezzeranno proprio perché si riconosceranno in lui.

Tutto il film si basa sulla musica, la colonna sonora è il protagonista a sceglierselo, e farà felici molti cultori musicisti, che gioiranno nel vedere la perfetta sincronia tra azioni mozzafiato e manovre esperte del giovane Baby e la musica, in una coreografia armonica e sapientemente pensata. La pellicola dura quasi due ore, ed è ottima per conoscere qualcosa di diverso dal solito senza rinunciare all’adrenalina.

 

Auto al cinema: 6 Underground

Ancora Netflix ma stavolta di sua produzione, ci si può innamorare di lui anche solo per l’Alfa Giulia verde fluo che compare fin dall’inizio, e che è stata anche un’edizione limitata per qualche mese a ridosso dell’uscita del film diretto da Michael Bay (pioniere del genere) sulla piattaforma di streaming più gettonata del mondo. 6 Underground sicuramente non stupisce per la trama, che può risultare anche scontata: ma stiamo parlando di un film (e di un genere) che non puntano a quello.

Il film stupisce per l’ambientazione (c’è anche Firenze, anche se forse agli italiani potrebbe far male vedere la città di Dante messa a ferro e fuoco come una New York qualsiasi) e per il montaggio quasi perfetto, che mostra l’abilità della regia e dei montatori a tenere col fiato sospeso lo spettatore per circa due ore. Non mancano nemmeno scene piuttosto crude o splatter (ma purtroppo o per fortuna sono poche). Sicuramente un film assurdo, che non è piaciuto particolarmente alla critica ma che secondo me è perfetto per passare una serata leggera, senza impegni e staccando la mente. E per viaggiare un po’.

 

Auto al cinema: Fast and Furious

Ebbene sì: su Netflix c’è tutta la saga cinematografica di Fast and Furious, compreso anche lo spin-off Hobbs&Shaw del 2019. Le soluzioni sono due: o si fa una maratona di 8 film, aspettando il prossimo che dovrebbe uscire nel 2021, oppure si riguardano i primi tre film, quelli stupendi per le decorazioni super tamarre delle vetture per delle trame anche piuttosto diversificate tra loro.

Io credo che propenderò per questa seconda opzione, in quanto mi sono personalmente stancato di vedere i film dopo il quarto, e anche perché dal quarto in poi si è persa l’originalità del film che vedeva auto molto colorate, piene di aerografie, neon, e modifiche molto ricercate (le stesse che hanno ispirato la serie videoludica di Need For Speed), ma soprattutto a mio parere le soluzioni che sono state scelte nei film successivi risultano sempre meno credibili e artificiose. Ma questa è una questione di gusti, preferenze, e attaccamento al franchise: quel che è certo, è che supercar e adrenalina non vi mancheranno.

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