Autocertificazione e stampante: cosa fare quando non c’è?

Gianluca Pezzi
31/03/2020

Autocertificazione e stampante: cosa fare quando non c’è?
ROME, ITALY - MARCH 15: A Police patrol of the Ostia Commissariat checks if the occupants of a car are respecting the quarantine on March 15, 2020 in Rome, Italy. Ostias streets, one of Rome neighborhood were eerily quiet on the forth day of a nationwide quarantine. The Italian Government has taken the unprecedented measure of a nationwide lockdown by closing all businesses except essential services such as, pharmacies, grocery stores, hardware stores, tobacconists and banks, in an effort to fight the world's second-most deadly Coronavirus (COVID-19) outbreak outside of China.The movements in the streets are allowed only for work reasons and health reasons proven by a medical certificate. Citizens are encourage to stay home and have an obligation to respect the safety distance of one meter from each other in a row at supermarkets or in public spaces. According to the Ministry of the Interior, of the over half a million people controlled by the police in the past four days, over 20 thousand people have been reported for violating the quarantine. (Photo by Marco Di Lauro/Getty Images)

Come fare se devi stampare l’autocertificazione coronavirus ma non hai la stampante oppure hai finito carta o inchiostro delle cartucce o del toner? Vediamo insieme le possibili soluzioni.

Diciamo subito che la questione non è di poco conto, ed ha toccato molte persone. Se è obbligatorio portare con sé l’autocertificazione durante gli spostamenti, è anche vero che nessuna legge impone di avere una stampante, tra l’altro funzionante in casa. Come abbiamo accennato potrebbe comunque finire l’inchiostro, oppure la carta, oppure incepparsi e smettere di funzionare. Vediamo come si può fare in questi casi, in maniera facile e semplice. Attenzione: la soluzione di usare un’app con l’autocertificazione non è valida, come abbiamo spiegato qui.

Chiedere alle Forze dell’Ordine in caso di controllo

Le Forze dell’Ordine sono dotate di moduli in bianco, proprio per questi casi. E anche per chi, in totale buona fede, ha lasciato la propria autocertificazione a casa. Lo spirito della normativa è infatti impedire gli spostamenti non dettati da carattere di urgenza. Sarà ovviamente necessario compilare e firmare l’autocertificazione direttamente durante il controllo da parte degli agenti.

Autocertificazione e stampante: chiedere ai vicini, con le dovute precauzioni.

La prima cosa che può venire in mente è chiedere ai vicini di stampare l’autocertificazione coronavirus con i propri dati. Può essere una buona idea, ma ovviamente ci sono da prendere tutte le accortezze del caso. Per evitare qualsiasi contatto diretto è preferibile farsi lasciare i fogli stampati davanti alla porta. Utilizzate i guanti monouso e, possibilmente, non toccate più i fogli per qualche giorno.

Autocertificazione senza stampante: copiarla a mano

Questo è il metodo ideale per chi vuole spostarsi, magari per andare a fare la spesa, senza dover affrontare qualsiasi controllo senza problemi. Basta copiare il modulo online a mano con i propri dati e la motivazione dello spostamento, e firmarlo.

 

I motivi per i quali ci si può spostare con l’autocertificazione coronavirus

Qui sotto alcuni delle motivazioni più comuni per gli spostamenti durante l’emergenza coronavirus:

  • motivi di salute
  • motivi di lavoro
  • casi di urgenza
  • fare la spesa
  • andare in farmacia
  • rifornimento carburante
  • andare in banca o in posta per operazioni non eseguibili online
  • passeggiare con il cane entro 200 metri dalla propria abitazione

 

Nel frattempo, si viene a sapere che in caso di spostamento non rientrante nella casistica di urgenza o necessità, la multa annunciata da 4.000 euro è in realtà di soli 280 euro. Per saperne di più clicca qui >>>

 

 

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