Fiat Panda Cabrio Rendering

Fiat Panda Cabrio: un rendering per la Panda del futuro

Come potrebbe essere una Fiat Panda Cabio: un

12 novembre 2020 - 10:00

Sarà possibile avere in futuro una Fiat Panda Cabrio? Un progetto decisamente particolare, e se vogliamo difficile. Se però c’è una tipologia di vetture in cui Fiat è sempre risultata vincente è quella delle piccole cabriolet, e oggi eredità di questa serie è la Fiat 500C. Vetture che regalavano magnifiche sensazioni di libertà, vacanziere e a prezzi convenienti, a chiunque desiderasse partire con pochi oggetti in borsa regalandosi qualche giorno di avventura. Dalla Ritmo alla Punto Cabrio, alle più estreme Fiat 500 Spiaggina degli anni Sessanta e Fiat Panda Spiaggina del 2009, è davvero lunga la lista di vetture piccole, semplici, concrete e proprio per questo stupende. La nuova generazione della Panda è in arrivo, e l’architetto Tommaso D’Amico ci fa sognare con un’inedita quanto improbabile Fiat Panda Cabrio Rendering.

Fiat Panda Cabrio Rendering: ancora più simpatica

Quella della Panda è una storia piena di versioni speciali, di un’auto continuamente ribaltata e stravolta per dare luogo a modelli sempre diversi ed esperimenti più o meno riusciti. Dalla Panda Elettra alla Panda Aria, le versioni più green mai prodotte, fino alla Panda 100 HP, la versione più cattiva, nonché alle più modaiole come la recente Fiat Panda Trussardi. Sono allestimenti speciali segno del grande successo che questa piccola vettura, nata per costare poco, consumare poco, ma al contempo essere pratica e versatile, ha sempre riscosso.

Con Fiat Panda Cabrio Rendering, Tomaso d’Amico ha lasciato intendere che “per tutti c’è una prima volta”, in riferimento che, Spiaggina a parte, non è mai stata fatta una Fiat Panda cabriolet. La struttura a monovolume in effetti non aiuta, ma se oggi Land Rover e Volkswagen hanno proposto delle versioni cabrio dei loro SUV, allora nulla può impedire a Fiat di creare una Panda Cabrio…. no?

L’auto si presenta molto simpatica nelle scelte stilistiche, e a livello estetico evolve il design attuale della Panda, presentandola come una sorta di restyling. Trattandosi di una piccola monovolume, l’aspetto generale della sua versione cabrio non è quello filante di vetture spider come la Fiat 124 Spider, per rimanere in casa Fiat. La carrozzeria rimane infatti piuttosto alta, e l’aspetto generale un po’ tozzo, simile alle versioni cabrio di Volkswagen T-Roc e Range Rover Evoque, anch’essi per ovvi motivi con carrozzerie molto massicce. Ma la linea, comunque, non è brutta e anzi molto in linea con i tempi, soprattutto perché, come si può notare dalla parte inferiore rinforzata in plastica, prende spunto dalla Panda Cross.

L’anteriore di Fiat Panda Cabrio Rendering  vede dei fari più schiacciati e bruniti, anche se sempre tondeggianti, e tecnologia full LED, con una texture diversa da quella attuale. I due fari sono uniti dalla piccola griglia che separa cofano e paraurti, sotto al quale si trova il nuovo logo Fiat introdotto con la Centoventi e la nuova 500 elettrica. Bello che D’Amico abbia comunque lasciato il “baffo” testimoniato dalle due strisce nere di fianco al logo Fiat, anch’esso a LED come si nota nel video. Per il resto, l’anteriore è molto massiccio, complice la grande e imponente protezione in plastica nera che suggerisce un utilizzo della Panda Cabrio anche per raggiungere le spiagge un po’ più difficili – e arrivare proprio in riva al mare con la Panda.

Il posteriore è forse leggermente meno riuscito, ma comunque ci sono elementi interessanti. I fari naturalmente non potevano essere lasciati a sviluppo orizzontale, e hanno ora una forma a trapezio isoscele rovesciato, piccoli e nel complesso ben inseriti. Anch’essi sono naturalmente a LED, e vedono le luci della retromarcia sdoppiate e poste più in basso, di fianco all’alloggiamento della targa. Anche qui è presente il nuovo logo Fiat sopra il quale si trova, come incisa, la scritta Cabriolet. Esattamente come nell’anteriore, la parte bassa del paraurti è rinforzata in plastica nera, sopra la quale appare in bassorilievo il logo Panda.

Altri elementi di grande interesse sono i cerchi, con una forma davvero originale e molto piacevole da vedere. Sono composti da un cerchio centrale, dove campeggia il logo Fiat, dal quale partono cinque piccolissime razze che lasciano vedere il freno a disco che si trova appena dietro. Inoltre, riprendono i colori della carrozzeria, con il contrasto tra nero e azzurro. Elemento di modernità sono poi gli specchietti laterali, che sono due piccole videocamere, segno che all’interno d’Amico ha pensato a due display alle estremità della plancia che permettano una migliore visuale rispetto al classico specchietto.

A proposito di interni, non ci sono immagini. Dall’esterno, si vede che sedili e capote (in tela) sono in blu scuro, a contrasto con il turchese metallizzato della carrozzeria.

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