Lamborghini Countach Rendering

Lamborghini Countach Rendering: il ritorno del mito

Promossa o bocciata?

15 aprile 2020 - 21:00

Come si può rendere attuale una vettura che 40 anni fa veniva definita futurista? Non si può, e infatti la Lamborghini Countach Rendering non stravolge il progetto originario, ma va a toccare e rendere più moderni solo alcuni aspetti della rivoluzionaria hyper car progettata da Bertone, ancora oggi una delle vetture più iconiche di tutti i tempi.

Lamborghini Countach Rendering: l’auto del futuro

Prodotta per 16 anni dal 1974 al 1990, la Countach resta forse la vettura più amata del toro, forse anche più della Miura e della Diablo, con le quali si può dire costituisca le tre corone della casa emiliana. Ma in particolare la Countach stupì tutti nel mondo per il suo design decisamente innovativo (lo è ancora oggi, ed è lo stesso su cui si basano anche molte delle attuali Lamborghini), e soprattutto insegnò al resto del mondo che cos’è una carrozzeria con stile a cuneo.

La Countach è anche la prima Lamborghini a non avere il nome di un toro: Countach deriva infatti da Contacc!, espressione piemontese che indica stupore e ammirazione, che fu detta da un profilista della Bertone quando vide per la prima volta il corpo della vettura. Lo riporta lo stesso Marcello Gandini (che all’epoca lavorava alla Bertone) che riprese molte cose da una concept car di sua ideazione, l’Alfa Romeo Carabo, e che riutilizzerà lo stesso stile anche per un’altra vettura ironica, la Lancia Stratos. Una vettura larga e bassa, e con le porte ad ali di gabbiano. Una scelta molto più logistica di quanto si pensi: la cospicua larghezza della vettura impediva di dotarla di porte tradizionali, che l’avrebbero fatta apparire troppo ingombranti.

Il motore è l’iconico Lamborghini V12, lo stesso della Miura qui messo longitudinalmente, con cambio nell’abitacolo e albero di trasmissione che dà moto alle ruote posteriori. Un motore che generava 440CV e una velocità massima di 300km/h.

Lamborghini Countach Rendering: aggiornata ma non troppo

Chi sicuramente non ha bisogno di riportare in auge modelli iconici è Lamborghini, soprattutto in virtù del fatto che le hyper car moderne della casa emiliana hanno la stessa carrozzeria a cuneo (si pensi alla Aventador), e anche perché è un’azienda che continua a produrre vetture dal design personale e decisamente futuristico.

Ma c’è chi ha comunque provato a immaginare come sarebbe una Countach dei giorni nostri. Vediamo quindi una carrozzeria non troppo stravolta, che ha le stesse linee tese e dritte della Countach originale a cui però sono state aggiunte nuove prese d’aria. E, in generale, soprattutto all’anteriore si nota come l’abitacolo sia decisamente più luminoso rispetto al passato. Quello che cambia di più è però il gruppo ottico: non più quello molto tradizionale del passato, ma un’unica linea a LED che taglia verticalmente le estremità del cofano, per unirsi al centro dividendo la griglia molto bassa della vettura.

Il profilo è quello che cambia di meno, anche se ora aggiunge più incanalature e prese d’aria, nonché un evidente taglio che arriva fino alla portiera e che funge come enorme presa d’aria per migliorare l’aerodinamica dell’automobile. Quello che più risalta però sono sicuramente le ruote, più grandi e sporgenti quelle posteriori, più piccole e in parte nascoste quelle anteriori. I cerchi sono molto elaborati, retrò nella concezione ma non per questo brutti o obsoleti. Anzi, nell’insieme stanno bene con la natura anch’essa vintage dell’automobile.

È dietro che si nota maggiormente il contrasto tra tradizione e innovazione della Lamborghini Countach Rendering. Al posteriore, infatti, rimane la vecchia forma irregolare dei fari, che però sono stati coperti e sostituiti anche in questo caso da un’unica striscia a LED che percorre in larghezza tutto il posteriore e anche in questo caso va a finire nella parte più bassa della vettura, che mantiene lo stesso colore della carrozzeria. Il gruppo ottico a LED, sottile ma di grande effetto, evidenzia la complessità del sistema di scarico di questa Lamborghini Countach Rendering.

Una vettura che ancora una volta si conferma semplice ma complessa nelle forme e nel design: un design che va guardato più volte per scoprire sempre nuovi dettagli, la cui apparente semplicità è anche suggerita dal bianco, che insieme nasconde ed enfatizza certe ricercatezze stilistiche di una Countach che anche in questa versione moderna ed estrema risulterebbe molto appetibile (specie in mercati come quello americano e quello arabo), ma che del resto non ha bisogno di nessun ritocco, visto che ancora è una delle auto più costose e ricercate da appassionati e collezionisti.

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