Mazda rallenta sull’elettrico: priorità agli ibridi, la nuova elettrica slitta al 2029

Mazda rinvia auto elettrica: il primo EV proprietario potrebbe arrivare nel 2029, mentre la casa giapponese rafforza la strategia sui modelli ibridi.

Mazda potrebbe non presentare la sua prima auto elettrica sviluppata internamente prima del 2029. Secondo indiscrezioni provenienti dal Giappone, il costruttore avrebbe deciso di posticipare di almeno due anni il progetto, inizialmente previsto per il 2027, a fronte di una domanda di veicoli elettrici più debole del previsto.

Le informazioni sono state riportate da Automotive News, che cita fonti come Nikkei e Nikkan Jidosha. Secondo le stesse fonti, Mazda starebbe riallocando risorse e investimenti verso i modelli ibridi, attualmente più richiesti in diversi mercati.

Nessuna conferma ufficiale, ma segnali chiari

Un portavoce della casa giapponese non ha confermato formalmente il rinvio, ma nemmeno lo ha smentito. In una dichiarazione rilasciata ad Autonews, Mazda ha spiegato di continuare lo sviluppo delle proprie auto elettriche all’interno di una strategia definita “multi-solution”, precisando che i tempi di lancio saranno stabiliti valutando l’evoluzione delle normative e le esigenze dei clienti nei diversi Paesi.

Una posizione che lascia intendere come il calendario non sia più vincolato al 2027 e possa slittare ulteriormente.

I test su strada e la piattaforma dedicata

Il possibile rinvio appare in contrasto con quanto osservato sul campo negli ultimi mesi. Alla fine del 2025, alcuni prototipi Mazda sono stati fotografati durante test su strada in California. I muletti utilizzavano una carrozzeria modificata di CX-70 o CX-90, con griglia anteriore chiusa e prese d’aria schermate, elementi tipici di un veicolo elettrico.

Secondo le ricostruzioni, il modello avrebbe dimensioni simili a quelle della CX-50, pur risultando più stretto rispetto alla carrozzeria utilizzata per i test.

Il futuro EV dovrebbe basarsi sulla piattaforma Skyactiv EV Scalable Architecture, annunciata da Mazda nel 2021. In origine, la struttura era destinata a supportare più modelli elettrici tra il 2025 e il 2030, coprendo diverse dimensioni e tipologie di carrozzeria. Al momento, anche questo piano sembra in fase di revisione.

Il contesto globale e il ruolo degli ibridi

Il rallentamento dei programmi EV di Mazda si inserisce in un contesto più ampio. Negli Stati Uniti, le recenti scelte politiche dell’amministrazione Donald Trump hanno introdotto nuovi dazi e rimosso gli incentivi fiscali per i veicoli elettrici, contribuendo a un calo delle vendite e a un ripensamento delle strategie da parte di diversi costruttori.

In questo scenario, Mazda sembra puntare su una transizione più graduale, affidandosi a soluzioni ibride per mantenere competitività e volumi, senza rinunciare del tutto allo sviluppo delle elettriche.

L’elettrico resta nei piani Mazda

Il rinvio del progetto BEV proprietario non equivale a un disimpegno totale. In Europa, Mazda ha recentemente introdotto la CX-6e, che abbiamo visto in anteprima: un modello elettrico sviluppato in collaborazione con il partner cinese Changan. Il SUV condivide diversi elementi tecnici con la Deepal S07, confermando l’interesse del marchio per l’elettrico, seppur attraverso alleanze industriali.

La strategia di Mazda appare quindi orientata a una maggiore flessibilità, adattando tempi e soluzioni tecnologiche all’evoluzione del mercato e alle condizioni regolatorie, piuttosto che seguire un calendario rigido per l’elettrificazione totale.

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