Peugeot RCZ Rendering

Peugeot RCZ Rendering: meglio come 208CC?

Una rarità in un mare di SUV

10 giugno 2020 - 21:00

Chi ricorda la Peugeot RCZ? In effetti, la coupé-cabrio sportiva della casa francese non ha mai goduto del successo sperato, anche se aveva effettivamente buone qualità e un assetto niente male. Ma forse sia nel design sia nel nome richiamava un po’ troppo la serie Z di Nissan (soprattutto la celebre Nissan 350-Z) e in generale è uscita verso la fine degli anni 2000, periodo che vedeva già il tramonto di queste vetture. Ma oggi, una Peugeot RCZ Rendering con un design decisamente più personale (e con un altro nome), in alleanza con FCA e Mazda, potrebbe avere ancora un senso.

Peugeot RCZ Rendering: la 208 cabrio e sportiva

Guardando la storia di Peugeot, le piccole cabrio non mancano. Anzi, a partire dalla fine degli anni Ottanta e fino alla Peugeot 207 ogni segmento B del marchio del leone godeva di una sua variante cabriolet – come dimenticarsi della splendida 206cc, e della sfortunata 207cc? Comunque, la crisi e i cambiamenti del mercato hanno fatto sì che la 208 – sia di prima generazione, sia quella appena presentata – non presentassero una versione cabriolet, lasciando unicamente la RCZ in listino, destinata a essere rimossa in maniera silenziosa viste le poche unità vendute.

La nuova Peugeot RCZ Rendering, qui pensata in maniera egregia dal designer Piotr Czyżewski, potrebbe invece effettivamente essere il ritorno della sigla “CC” di fianco a un modello della casa d’oltralpe. Il design, del resto, è molto simile alle ultime vetture presentate da Peugeot. Il frontale, infatti presenta l’ormai iconico artiglio a LED, introdotto con la splendida berlina 508, e presente anche sulla 208 e sulla 2008. Il resto del faro presenta una forma trapezoidale, piuttosto sottile e squadrata con anche gli indicatori di direzione che mantengono la tecnologia a LED. La mascherina centrale è piuttosto grande, ma non esagerata, e ingloba il logo del marchio francese con anche i sensori di cruise control, e tutti i vari ADAS ormai d’obbligo per le vetture. Bella anche la presenza di una griglia inferiore, che percorre il frontale in larghezza e si unisce alle prese d’aria. Il cofano è molto dinamico, stretto con due nervature centrali e una grossa presa d’aria. Il parabrezza è ampio, e arriva fino al tettuccio – e già tradisce la natura cabrio della vettura.

Di profilo, si nota prima di tutto la presa d’aria sul passaruota posteriore – i cerchi, tra l’altro, hanno un design e una linea moderna e squadrata come la vettura, e sono molto grandi – e subito dopo la colorazione bicromatica, con il tetto argentato e il corpo carrozzeria in questo caso giallo, ma anche azzurro, in elegantissimo prugna, o grigio scuro. Fa da contrasto al design tendenzialmente squadrato della Peugeot RCZ Rendering la forma a onda, tondeggiante del tetto, con la curva sbilanciata in avanti. Anche la forma della portiera è particolare.

Decisamente d’impatto il posteriore, con i classici tre artigli che compongono il faro in questo caso tagliati da le sottilissime luci degli indicatori di direzione. Sempre in linea con il design recente delle Peugeot, anche in questo caso i fari sono disposto su uno sfondo scuro che percorre in larghezza tutto il posteriore, inglobando anche il logo, e facendo da ottimo contrasto oltre al piccolissimo spoiler, risaltano anche le due marmitte di dimensioni medie, che hanno il loro perché, e le altre due prese d’aria poste alle estremità laterali della zona posteriore della vettura.

Peugeot RCZ Rendering: la vedremo davvero?

Piotr Czyżewski non ha lasciato nulla al caso, e nei suoi rendering di una fattura davvero ottima (le auto sembrano vere) ha incluso anche gli interni, in linea anche in questo caso con le ultime vetture francesi: volante piccolo, ma sportivo e un po’ squadrato, cruscotto interamente digitale e display centrale posizionato in basso, con formato 21:9 che fa da contrasto con una pulsantiera decisamente vintage. In generale, questa Peugeot RCZ Rendering è pensata per cni vuole viaggiare, e quindi complice anche l’armonia dei materiali e dei colori – è continuo il contrasto tra lucido e opaco – che tra l’altro riprendono quelli della carrozzeria esterna, soprattutto nei pannelli porta.

Difficile dire se vedremo mai questa Peugoet RCZ Rendering (o 208CC) sul mercato, visto che comunque auto di questo genere sono oggi più che mai una nicchia. Le poche presenti sul mercato, infatti, sono tutte frutto di collaborazioni tra due marchi o gruppi: lo dimostrano le coppie Toyota SupraBMW Z4 e Fiat 124 Spider-Mazda MX-5. Ma forse proprio l’alleanza tra FCA e PSA potrebbe far nascere questo modello come terza gemella delle già citate due posti italogiapponesi. Staremo a vedere, ma se la producessero in questi termini sarebbe davvero una rivalsa per un’auto ignorata dal mercato e dalla storia.

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