Scania AXL

Scania AXL: arriva il camion svedese completamente autonomo

Strano ma affascinante!

2 settembre 2020 - 19:00

Il settore automotive è indubbiamente il nuovo protagonista della sperimentazione tecnologica. E se fino a questo momento gli occhi erano tutti puntati sulle auto, la presentazione di camion elettrici, modulari o con propulsione a idrogeno ha fatto capire che anche in questo settore c’è molto fermento. Così, con il nuovo Scania AXL, il prestigioso marchio svedese ha svelato al pubblico la sua nuova idea di autocarro.

Scania AXL è pensato per miniere e luoghi circoscritti

La presentazione del nuovo Scania AXL è avvenuta lo scorso anno, quando l’azienda scandinava ha svelato anche il suo nuovo concetto di autocarro pesante a guida autonoma. Per ora, Scania ha pensato ad un prodotto per applicazioni in luoghi circoscritti, come le miniere o i cantieri di sicurezza. Non, quindi, per circolare autonomamente sulle strade come invece vuole fare Tesla con le sue auto. Del resto, il camion è un veicolo più complesso e difficile da gestire di una vettura, e infatti anche nell’attuale parco veicoli di Scania la guida autonoma disponibile necessita comunque di una persona a bordo per intervenire in caso di bisogno.

La novità di Scania AXL è che, a differenza degli altri camion, non ha una cabina. La guida autonoma sviluppata dagli ingegneri di Scania, infatti, è pronta e sufficientemente intelligente per gestire da sola tutte le funzioni e le operazioni di lavoro dei luoghi per cui è stato pensato. E, per questo, oltre ad avere un design insolito e anche più filante (per quanto possa essere filante un camion), è anche il primo autocarro costruito con tantissime nuove tecnologie e componenti, secondo Xavi Carreras Castro, il capo designer che si è dedicato al progetto.

Scania AXL: un design filante

In particolare, il team di progettisti si è concentrato sul bilanciamento delle proporzioni dell’autocarro e sulla fusione completa tra unità di ribaltamento (il lungo cassone che può contenere sabbia per il cemento, detriti e altri materiali) e modulo anteriore, quello che normalmente è la cabina. Il risultato è un blocco unico, dall’aspetto decisamente robusto e futuristico.

La parte anteriore, la “cabina” che contiene il motore e la griglia, fa immediatamente capire che si tratta di un autocarro del marchio Scania. Anche senza il grosso logo argentato che risalta sulla carrozzeria nera, infastti, il design rigido e squadrato è di provenienza nordica. Il design del frontale è un’evoluzione di quanto già visto sul parco veicoli del marchio: i fari, sempre sdoppiati, sono ora delle sottilissime strisce di LED. Quelli posti in alto sono righe diagonali che confluiscono nella parte arancione della carrozzeria, come per spezzarla; mentre quelli inferiori sono più piccoli e hanno una forma a L al contrario. Sono presenti altre due coppie di LED nascoste sotto la “visiera” arancione in alto.

In generale, il nuovo Scania AXL è percorso in tutto il suo perimetro da una linea orizzontale grigia che separa la parte inferiore del camion, composta di 4 ruote a lato e dal grosso paraurti anch’esso arancione, da quella superiore, che invece comprende il lungo cassone ribaltabile e modulare. Un’altra piccola fessura, diagonale, separa invece l’unità anteriore contenente componenti hardware e motore, dal cassone, il quale è distinto da delle nervature che oltre a irrobustirlo conferiscono un certo dinamismo a tutto il camion. La parte posteriore è ovviamente dominata dal cassone, mentre la parte inferiore, nera a contrasto come tutta la parte bassa del camion, comprende unicamente le sottili strisce dei fari. Imponenti sono anche le gomme, con profonde scalanature per renderlo agile nei terreni sabbiosi e ghiaiosi. Le ruote, come detto, sono in totale 8 divise a due gruppi da 4: il gruppo anteriore comprende le ruote singole, e tutte sono rotabili per facilitare le manovre; quello posteriore è fatto di ruote doppie, che migliorano la stabilità.

La tecnologia di Scania AXL

Pur non essendo né elettrico né a idrogeno, Scania AXL è comunque piuttosto ecologico: il motore che aziona il sofisticato sistema di costruzione modulare è alimentato, infatti, da biocarburanti, come biodiesel o biogas (soprattutto quest’ultimo ha un impatto ambientale quasi nullo). Tanta la tecnologia di bordo, e del resto non bisogna stupirsi visto che parliamo di un prodotto che funziona senza conducente.

C’è un complesso sistema di telecamere, radar e sensori LIDAR, tutti connessi a un GPS. Una combinazione che permette un’aggregazione di input da diverse fonti di raccolta dati. Questa sovrapposizione di sensori, secondo Fredrich Cleazon, sviluppatore di Scania, è fondamentale perché ognuno costituisce da backup per subentrare agli altri se ci fosse necessità. Se, infatti, radar e telecamere dovessero riportare informazioni contrastanti, il LIDAR è lì per risolvere la problematica e far coincidere tutti i dati raccolti in modo che siano corretti.

Per ora, Scania AXL è ancora un concept: mancano alcune fasi dello sviluppo che ne permettano l’omologazione in strada, fondamentale per la produzione in serie. Infatti, è un camion intelligente e sicuro nei luoghi chiusi e relativamente semplici: ma per spostarsi da un cantiere all’altro dovrebbe percorrere le strade pubbliche, luoghi per i quali non è ancora pronto.

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