Toyota Yaris Cross

Toyota Yaris Cross: le caratteristiche del B-SUV giapponese [Video]

Un design europeo, ma sempre divisivo

23 aprile 2020 - 11:15

Toyota Yaris Cross: le caratteristiche del nuovo B-SUV giapponese non possono non tenere conto della storia recente di Toyota. Negli anni 2000, la Toyota Yaris Verso fu infatti una delle vetture più vendute dalla casa nipponica: era la versione monovolume della Yaris, che garantiva tanto spazio a bordo e un bagagliaio davvero capiente.

Oggi, però, i tempi sono cambiati, e sono i SUV ad avere preso il posto delle monovolume, e la Toyota Yaris Cross rappresenta la versione rialzata e più spaziosa della nuova Yaris, un B-SUV che ne condivide molte componenti e la stessa piattaforma, oltre che naturalmente la tecnologia ibrida. Questo è il veicolo che completa la nuova gamma segmento B di Toyota, che comprende naturalmente la Yaris e la Yaris GR.

 

Toyota Yaris Cross: torna la Yaris spaziosa

Dopo la prima generazione, la casa giapponese non ha più proposto una versione “big” della sua cittadina, preferendo concentrarsi su altro. Ma forse la nuova tendenza dei SUV che sta facendo letteralmente impazzire gli europei le è tornata molto utile: del resto, Toyota non è per niente nuova nel settore se consideriamo che ha lanciato il RAV4, il suo SUV storico, 25 anni fa, aggiornandolo continuamente, e che la gamma comprende anche il Land Cruiser e il più recente e pettinato C-HR, il SUV coupé che ha spopolato per il suo design particolare.

Ma Toyota sa bene che, per via dei prezzi e delle caratteristiche che uniscono compattezza a una guida rialzata, è il segmento dei B-SUV ad essere quello più in crescita, quello più agguerrito e che comprende Peugeot 2008, Citroen C3 Aircross (erede della C3 Picasso, nata nella medesima formula della Yaris Verso) e la più recente Ford Puma, forse quella da temere visto l’immediato successo.

Toyota ha voluto naturalmente dare il proprio tocco: proseguendo la sua nuova politica dedicata al mercato europeo iniziata proprio con le nuove RAV4 e Corolla e che vede progettare e produrre le vetture nel nuovo continente, il marchio nipponico ha preso la sua Yaris, l’ha rialzata e però ha aggiunto la tipica versatilità del Sol Levante, dando vita a una vettura che sia adatta sia alla città, per le dimensioni e i consumi (non manca naturalmente la tecnologia ibrida), sia alle gite fuori porta e alle avventure nel weekend (quando si potrà tornare a fare) per staccare un po’, e per raggiungere luoghi anche un po’ più difficili.

Toyota Yaris Cross: un design particolare

Chi pensa a Toyota pensa ad auto dal design sempre molto particolare, che divide. Di certo la casa nipponica ha sempre fatto parlare di sé, nel bene e nel male, ma forse le vetture troppo orientali della passata generazione hanno dato la spinta definitiva per pensare le nuove auto in un’ottica più europea, sempre però con quelle particolarità e originalità che distinguono il marchio (nel bene e nel male).

Inizialmente, la Toyota Yaris Cross doveva debuttare al salone di Ginevra, in modo che si potesse toccare con mano e guardare il suo design. Date le circostanze, però, abbiamo avuto modo di vedere nel dettaglio (pur sempre virtuale) la Toyota Yaris Cross, con un video direi esaustivo dove l’auto si vede internamente ed esternamente a 360°. Certo il fatto che condivida la piattaforma GA-B della Yaris si vede, ma anche il design sottolinea questa parentela.

Il muso è semplice, con fari squadrati e tradizionali bruniti con tecnologia full LED. In controtendenza con quelle che sono le mode degli ultimi tempi, la griglia è piuttosto piccola, e include il radar del cruise control e la videocamera anteriore, ma non il logo Toyota che si trova sopra. Due sole le nervature del cofano, per un frontale che ha abbastanza personalità pur rimanendo nel complesso tradizionale.

Molto più vistoso e il retro, ripreso dalla Yaris che a sua volta lo ha ripreso dalla CH-R: il gruppo ottico è incluso in un unico fascione scuro che percorre l’auto da lato a lato, con una luci a LED molto sottili. La fascia nera tra l’altro dà senso di continuità con il lunotto posteriore scuro e con il tettuccio nero, secondo una colorazione bicromatica tipica di un segmento che punta tanto alla personalizzazione e al design, proprio perché mirato ai giovani. Lo stacco di colore si nota soprattutto di profilo, dove il contrasto non è dato solo dal tettuccio, ma anche dagli ampi e squadrati passaruota che contengono dei cerchi da 18’’ con trama abbastanza tradizionale. Di profilo si nota anche che il montante posteriore è molto ampio, e questo sicuramente renderà quasi obbligatoria la presenza almeno dei sensori di parcheggio o, meglio, la videocamera.

Ciò che però è sempre stato rimproverato a Toyota è la qualità degli interni, che da tradizione giapponese badavano poco al design e alla qualità percepita e molto alla sostanza. Con i nuovi modelli europei le cose sono cambiate: visivamente la qualità percepita è molto alta e il design abbastanza ricercato e piacevole. Certo, il display centrale stile tablet fa sempre discutere, ma l’effetto non è male e soprattutto le immagini dimostrano che finalmente è stata implementata la compatibilità con Apple CarPlay  e Android Auto. Molto bello il cruscotto, interamente digitale, e il volante molto semplice ma allo stesso tempo con molti comandi.

Toyota Yaris Cross: ovviamente Hybrid

Naturalmente la regina dell’ibrido non poteva lasciare la Toyota Yaris Cross senza la tecnologia ibrida. Anzi, proprio come la sorella minore e la Corolla questa vettura sarà disponibile solo ibrida. Dettaglio molto interessante è che avrà anche la trazione integrale, una cosa per niente scontata nel segmento dei B-SUV (che anzi per lo più hanno la classica trazione anteriore).

Insieme alla Yaris, questo crossover è il primo veicolo Toyota a montare un sistema 1.5 ibrido sviluppato dai più grandi 2.0 e 2.5 litri presenti su C-HR, Corolla e RAV4: lo sviluppo ha permesso di avere un motore molto efficiente, comparabile alle prestazioni del diesel e con basse emissioni di CO2: insieme alla potenza di 116 CV, Toyota dichiara che le emissioni dovrebbero rimanere al di sotto dei 90g/Km per la trazione anteriore e 100g/Km per la trazione integrale. Speriamo allora di provarla presto per vedere come si comporta in strada.

Non sappiamo ancora i prezzi di questo B-SUV, ma Toyota ha dichiarato che debutterà all’inizio del 2021, e che verrà costruito nello stabilimento TMMF Onnaing, vicino a Valenciennes in Francia con l’ambizioso obiettivo di produrre 150.000 unità l’anno. Un obiettivo davvero curioso, se consideriamo la grande crisi post-COVID che colpirà tutti i settori, quello dell’auto compreso. Noi, però, speriamo di poter tornare presto in strada anche per vedere come si comporta e come va questa nuova Yaris rialzata.

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