Tutor attivi in autostrada 2020: dove sono, la mappa aggiornata.

Aggiornamento di Agosto 2020

2 agosto 2020 - 15:00

Tutor attivi in autostrada nel 2020: i numeri sono in aumento, con 87 nuove postazioni installate durante il 2019 sul percorso di 23 autostrade, per un totale di 810 km monitorati. Pensate che a metà Agosto 2019, quindi una anno fa, erano “solo” 46 i tutor attivi in autostrada che controllavano 420 km di percorso. Nel 2020 invece siamo a più di 1.000 km di autostrade sorvegliate dal tutor, in pratica il doppio dello scorso anno. La classifica delle tratte più controllate dai tutor attivi in autostrada vedono in testa la A1 e la A14, seguita da A4, A5, A7, A8, A10, A13, A16, A23, A26, A30 e A56.

Cosa sono e come funzionano i tutor attivi in autostrada – SiCVE-PM

I tutor sono stati una delle novità degli anni 2000, quando per la prima volta si decise di misurare le velocità media tra due tratti di strada e rilevando la targa del veicolo. Introdotti in Italia a fine 2005, dopo un anno era stata riscontrata una minore incidentalità del 22% mentre il tasso di mortalità era diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del 34%.

Dopo questioni legali relativi al brevetto dell’impianto, il 25 Luglio 2019 i Tutor sono stati riaccesi con una nuova versione chiamata SiCVE-PM. PM è l’acronimo di “Plate Matching”, ovvero la possibilità di confrontare non la sola targa ma l’intera immagine, confrontandone anche tratti distintivi dell’autoveicolo ed identificandolo così in maniera univoca.

Ecco i passaggi fondamentali del suo funzionamento, come si può vedere qui sopra nel video della Polizia Stradale:

  • Il sensore rileva la categoria del veicolo e attiva le telecamere che scattano la fotografia, registrando data e ora di passaggio.
  • Il sensore successivo esegue le stesse operazioni di quello a monte, fotografando nuovamente il veicolo e registrando data e ora di passaggio.
  • Un sistema centrale effettua gli abbinamenti, calcolando i tempi di percorrenza di ciascun veicolo. I dati dei veicoli i cui tempi di percorrenza non superano quelli consentiti nella tratta in esame vengono immediatamente eliminati.
  • Per i veicoli in violazione, il sistema interroga gli archivi della Motorizzazione e gli archivi degli autonoleggi per risalire all’intestatario ed al conducente del veicolo. Le violazioni sono accertate dalla Polizia Stradale provvedendo alla compilazione ed alla stampa del verbale.

Tutor attivi in autostrada: tutto quello che c’è da sapere

  • Il Tutor funziona anche di notte, in caso di pioggia e in presenza di nebbia
  • Quando in caso di pioggia il limite diminuisce a 110 km/h anche il limite del Tutor viene abbassato
  • Il Tutor è anche in grado di rilevare la presenza di rimorchi connessi al veicolo e, conseguentemente, associare il limite di velocità corrispondente.
  • Le telecamere sono in grado di rilevare anche i veicoli che viaggiano in corsia di emergenza.
  • Le sanzioni sono emesse e incassate direttamente dallo Stato e non vanno quindi, in nessuna misura, a beneficio delle autostrade
  • Il funzionamento del Tutor è indipendente dalla traiettoria seguita dal veicolo nel momento del transito sotto i portali.
  • Il Tutor è in grado di rilevare correttamente anche i veicoli che transitano in diagonale o a cavallo delle corsie.
  • L’eventuale segnale acustico emesso dal Telepass al passaggio sotto i portali dove è installato il Tutor è dovuto alla presenza sullo stesso portale del sistema per il rilevamento dei tempi di percorrenza basati sui transiti Telepass e indica che le batterie dell’apparecchio sono vicine all’esaurimento.

La velocità massima in autostrada

Il limite di velocità monitorato dai tutor attivi in autostrada è di 130 km/h. Attenzione, perchè il limite si abbassa a 110 km/h in caso di pioggia e di conseguenza anche quello monitorato dai tutor. I neopatentati, ovvero chi ha conseguito la patente B da meno di tre anni, non possono superare i 100 km/h in autostrada

Tutor: multe e sanzioni

L’articolo 142 del Codice della Strada prevede una serie di contravvenzioni a seconda dell’eccesso di velocità riscontrato:

  • non oltre 10 km/h rispetto al limite: 41 euro di multa
  • tra i 10 e i 40 km/h: 169 euro di multa con il taglio di 3 punti patente
  • tra i 40 ed i 60 km/h: 532 euro, 6 punti, sospensione della patente da uno a 3 mesi
  • oltre i 60 km/h: 829 euro di multa, patente decurtata di 10 punti e sospesa da 6 a 12 mesi.

Come faccio a sapere se ho preso una multa dal Tutor?

Se avete il dubbio di aver violato i limiti di velocità e avere paura di avere preso una multa da uno dei tutor attivi in autostrada, di certo non è possibile recarsi presso la Polizia Stradale. Possiamo allora indicare come 90 giorni il tempo entro il quale la contravvenzione deve essere recapitata presso l’abitazione o il domicilio. Sebbene in Italia può sempre accadere di tutto, difficilmente è possibile ricevere qualcosa dopo tre mesi dall’infrazione.

Si tratta del tempo entro il quale la multa deve essere notificata, dal momento nel quale la Polizia spedisce tramite raccomandata alle Poste. Dato che fa sempre fede la data di spedizione, di solito si conta il tempo necessario alla raccomandata per essere consegnata. A grandi linee dopo 100 giorni non arriverà più nulla, e anche se arrivasse la contravvenzione sarebbe impugnabile presso il giudice di pace.

Migliori strumenti per individuare autovelox

Negli smartphones che usiamo come navigatori ci sono diverse app come Waze che segnalano la presenza di controlli della velocità. Per chi preferisce dispositivi specifici, consigliamo TOMTOM o Cheetah.

 

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