Volkswagen Bulli Martini Rendering

Volkswagen Bulli Martini Rendering: supertruccato, supertamarro!

Che esagerazione!!!

19 maggio 2020 - 21:00

Il Volkswagen Bulli, una delle denominazioni con cui è chiamato il primo Transporter realizzato dalla casa automobilistica tedesca, di solito viene associato ai giovani hippie degli anni Sessanta e Settanta. Ma se provassimo ad associarlo al rally e al mondo delle corse? È quello che ha fatto la rivista tuningblog quando ha deciso di presentare il suo tamarrissimo Volkswagen Bulli Martini Rendering.

Volkswagen Bulli Martini Rendering: pronto a dominare le strade

Il progetto di tuningblog è sicuramente originale, diverso dal solito. Il Volkswagen Bulli, pur rimanendo associato ai viaggi di gruppo giovanili e alla cultura hippie del boom economico, non è nuovo a rappresentazioni sportive, soprattutto per quel che riguarda il mondo dei videogiochi. Per esempio, in Need For Speed Nitro , il titolo della saga di cui abbiamo parlato anche noi dedicato alla console Nintendo Wii,  è possibile scegliere questo modello che si può personalizzare in tutto e per tutto, secondo lo stile coloratissimo e cartoonesco che contraddistingue quel titolo.

E più o meno la formula di questo Volkswagen Bulli Martini Rendering è la stessa: si riconosce il veicolo di base, ma lo si vede stravolto e potentissimo. Partiamo dal frontale, che è la cosa che in assoluto cambia di meno. Infatti, le modifiche riguardano la colorazione, qui tutta bianca per convenire ai dettami della livrea Martini Racing (quella che ha reso celebre la Lancia Delta, per intenderci); e i fari, che sono stati resi completamente a LED con un bel disegno.

Inoltre, se nell’originale di Volkswagen il gruppo ottico era sdoppiato, ora i fari sono tutti confluiti nel cerchio più grande, mentre le due “bolle” più piccole sono state annerite e fungono da elemento estetico. Per il resto, l’anteriore è lo stesso, ma già guardando lui si possono notare le modifiche certamente più sostanziali del resto della vettura.

Impossibile, infatti, non notare che la vettura è più larga “a causa” degli esagerati parafanghi sia anteriori che posteriori – di cui si nota l’applicazione “postuma”, in quanto appaiono come incollati alla carrozzeria originale – nonché le due grandi prese d’aria messe appena di fianco a i finestrini. Il profilo ben si fa notare, perché è quello che a livello grafico concentra tutti gli elementi della livrea Martini, a partire dal logo fino alla doppia colorazione rossa e celeste.

Ma anche i parafanghi non sono disposti a caso, e hanno una configurazione che abbraccia lo pneumatico solo a metà, nella parte sinistra e superiore, mentre quella posteriore e naturalmente quella inferiore sono scoperte. Si nota, inoltre, che la presa d’aria posta di fianco ai finestrini anteriori – quelli posteriori sono stati rimossi – non è l’unica, ma ce ne sono altre due applicate proprio sui parafanghi. Infine, sono state applicate delle forature orizzontali per non surriscaldare il motore. Così come si nota già l’enorme spoiler posteriore applicato in gondo al tettuccio, e i cerchi di dimensioni diverse placcati in oro.

Volkswagen Bulli Martini Rendering: un motore ingombrante e importante

È il retro del Volkswagen Bulli Martini Rendering a sconvolgere maggiormente, perché di fatto… non esiste! Per far fronte all’immenso motore pensato da tuningblog, e ai lunghissimi doppi scarichi montato e vistosi (anch’essi si notavano già nel profilo), il portellone posteriore è stato completamente rimosso. Al suo posto, come detto è stato montato un alettone doppio di dimensioni molto generose, e rimane solo il “lunotto” che però non è fissato.

Non solo, con la carrozzeria posteriore praticamente inesistente si nota anche l’importanza dello pneumatico, che è decisamente largo. Insomma, l’idea di tuningblog si presta ad essere molto realistica, anche se ricorda i tuning che andavano di moda tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila. Non sarebbe male, tuttavia, vedere questo Volkswagen Bulli Martini Rendering partecipare a qualche competizione di nicchia, come le drag race, o le minitruck race che tanto piacciono agli americani (ma anche agli asiatici). E chissà, magari questo rendering può essere d’ispirazione per modificare il Bulli in qualche titolo di videogame dedicati al mondo dei motori!

 

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