Punta Bagna Valloire 2019

Punta Bagna Valloire 2019: il racconto della decima edizione

Com'è andata l'edizione 2019

20 luglio 2019 - 9:00

Punta Bagna Valloire 2019 – Come vi avevamo anticipato, grazie a Metzeler, che ci ha dato l’opportunità di effettuare un viaggio per testare nuovamente i pneumatici Cruisetec, ma questa volta sulle nostre Harley personali, abbiamo partecipato alla decima edizione del raduno in terra francese di Punta Bagna Valloire, che si è tenuto dal 28 al 30 giugno. Un evento a forte connotazione custom e chopper , come recita il motto “Choppers Mountains Rock’n’Roll”, che attira ogni anni migliaia di persone nella stazione sciistica della Savoia.

Immaginatevi un “mini Faaker” ma molto più genuino, con mezzi, soprattutto quelli che partecipano al bike show, tendenzialmente old school, anche se non mancano le proposte più moderne su basi meccaniche recenti. Ci siamo recati al Punta Bagna Valloire 2019 insieme ad altri giornalisti e ad alcuni dealer Harley-Davidson, ma il viaggio, e soprattutto la prova completa con le sensazioni trasmesse dal nuovo pneumatico Cruisetec, li troverete presto su QM.

Punta Bagna Valloire 2019 è stato un raduno organizzato da ATM Association, realtà collegata a Hells Angels MC Alpes; numerosa è infatti la presenza di membri di diversi charter 81, compresi quelli italiani, ma il raduno è aperto a tutti e a tutte le moto, basta avere voglia di divertirsi. Le occasioni non mancano di certo, grazie anche a un esercito di 120 tra volontari e supporter che in tre giorni hanno letteralmente svuotato centinaia di fusti interi di birra.

Punta Bagna Valloire 2019: un raduno internazionale

Se in passato non sono mancate edizioni in cui il termometro si è avvicinato a zero gradi, per la Punta Bagna Valloire 2019 anche il meteo ha fatto la sua parte per garantire il tutto esaurito, con ben 20.000 presenze, 5.000 in più dell’anno scorso. Cielo terso e temperature vicine ai 30 gradi hanno convinto anche chi arrivava da più lontano. Proprio come il celebre raduno in Carinzia, Punta Bagna è un evento gratuito a carattere internazionale, con arrivi principalmente dall’Italia ma anche da Belgio, Svizzera e Spagna.

Grazie alla partnership siglata già da alcuni anni con la rivista LowRide e con il Motor Bike Expo di Verona, le presenze nostrane al Punta Bagna Valloire sono in aumento. Quest’anno si sono visti a Valloire customizzatori del calibro di Boccin Custom Cycles, ChopWorks, PDF Motociclette, Mekka of Choppers, Boman Kustom Bike, DynaMite Garage, American Dreams e il produttore di caschi 70’s Helmets.

Molti eventi sono sponsorizzati da aziende leader nel settore aftermarket: W&W Cycles, visibile grazie al suo ormai famoso scuolabus giallo, allestisce The Choppers Place, bike show con una cinquantina di moto provenienti da tutta Europa, in gran parte chopper e bobber che concorrono per vincere un motore S&S offerto dall’azienda tedesca, ma organizza anche The Girl’s Run, dedicato alle lady biker. Poco più in là un altro produttore teutonico, Custom Chrome Europe, si occupa di The Builders Camp, che ospita 25 tra club e officine.

Anche Indian Motorcycle è main partner dell’evento e organizza un run e un contest riservati ai modelli Scout e Chief, allestendo una zona dedicata con tanto di mega truck e demo ride.

Gli spettacoli e il Wild Run alla Punta Bagna Valloire 2019

Punta Bagna Valloire 2019 c’è anche un’area dedicata a Dyna e FXR, denominata Club Style Zone, che cavalca l’onda di questo stile inventato dai Motorcycle Club per rendere i propri mezzi più veloci e performanti, e portato alla ribalta dalla serie TV Sons of Anarchy. Non mancano competizioni goliardiche come Old & Proud, gara di avviamento a pedale che si tiene presso il Chopper Place, o ancora quella di burn-out, suddivisa in due “categorie”: chopper il sabato e Dyna la domenica.

L’Avenue de la Vallée d’Or diventa la main street di questo raduno, ed è affollata di stand disposti ordinatamente, una settantina circa, che culminano a monte presso il palco centrale. Qui si alternano concerti ma anche sexy show con splendide ragazze durante le due serate principali. I più seguiti sono quelli degli Agnostic Front, gruppo hardcore punk appartenente alla scena hardcore di New York, di scena il venerdì, e quelli di Psychobilly francese Les Grys Grys e Washington Dead Cats, cui fa seguito, di sabato sera lo spettacolo dei Nashville Pussy, gruppo hard rock americano.

Una parte fondamentale di questo raduno è il Wild Run: per dimostrare che le moto iscritte al bike show non sono solo belle da vedere ma si guidano davvero, tutti i concorrenti devono obbligatoriamente raggiungere la vetta del Col du Galibier, a 2.642 metri, reso famoso dal Tour de France. Una cavalcata di una ventina di chilometri, più altrettanti per il ritorno, con un dislivello di 1.200 metri, lungo una strada tutta a curve.

Sabato mattina alle 11 ci uniamo al gruppo e quando giungiamo in vetta dobbiamo parcheggiare qualche centinaio di metri prima, tanta è la folla. Al rientro ne approfittiamo per concederci una pausa presso La Valloirette e sulla strada incontriamo anche una delegazione della Crew Duecilindri, che organizza ogni anno lo Sporty Meeting.

Il Bike Show

Dopo aver fatto le ore piccole sabato sera, insieme ai festaioli di PDF Motociclette, capitanati da Frankie, ed esserci fatti letteralmente mandare a dormire dalla sicurezza, domenica partecipiamo anche noi al bike show, collaborando come giuria alla scelta della moto vincitrice del Metzeler Award. L’azienda di pneumatici mette infatti in palio un set di Cruisetec da destinare alla moto che meglio interpreta lo spirito sportivo di questa nuova gomma.

Dopo il contest riservato a Indian Scout e Chief, che vede vincitore la concessionaria di Metz, la nostra scelta, insieme a quella dello staff Metzeler, cade sul chopper rigido hi-tech La Pantera del piemontese Boman Kustom Bike, che guadagna anche la terza posizione assoluta del contest, davanti all’Ironhead 1000 nero e oro di South Garage Cogolin e al Panhead Mala Chica di Lorenzo “Boccin” Solighetto da Eraclea, mentre il premio Best Paint è andato allo Shovelhead in stile chicano di Chopper Steel. In seconda posizione davanti a BKB si piazza un altro Shovel, quello di Jordi da Barcellona.

King of the Hill di Punta Bagna 2019 è per la seconda volta Bubu di Chopper Freakers Band, con un chop motorizzato S&S Knuckle, che mixa lo stile giapponese con quello degli albori del movimento chopper in America. Il v-twin S&S messo in palio da W&W è suo.

Attenti alla ghiaia!

Bilancio positivo per questa decima edizione del raduno d’Oltralpe, organizzazione splendida. Le uniche due cose che non ho apprezzato non dipendono dagli organizzatori.

La prima è la simpatica abitudine dei comuni limitrofi a Valloire che sorgono sulla strada per il Galibier, di buttare sulle strade la ghiaia, con l’intento di far rallentare i motociclisti e con conseguenze che potrebbero essere disastrose. Per questo scopo esistono i dossi artificiali.

La seconda è che il paese, che normalmente ha poco più di 1.000 abitanti, non si scompone più di tanto di fronte a una pacifica invasione di 20.000 biker, che fanno il tutto esaurito in una stazione sciistica che ha circa 17.000 posti letto. La cucina dei ristoranti sempre alle 22 chiude.

E se per caso avete l’ardire di voler bere qualcosa alle 11 di mattina vi potete sentire rispondere che i tavoli sono ormai apparecchiati per il pranzo, quindi o mangiate o vi trovate un altro posto. A parte questo gli abitanti si dimostrano ospitali verso i biker, molti parlano italiano e il cibo è ottimo. Noi siamo stati per due sere di fila presso La Grange, simpatico chalet di montagna con specialità tipiche ma sono molte le scuse per partecipare alla prossima edizione di Punta Bagna, almeno tre: Choppers, Mountains e Rock’n’Roll.

Foto Marco Frino

 

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