Fiat 500e

Fiat 500e: la prova su strada del cinquino a batteria

Alla guida della Nuova Fiat 500 Elettrica.

5 giugno 2021 - 11:00
Motore
Elettrico 118 CV
Autonomia
320 km (WLTP)
Prezzo
Da 26.150 euro

Fedele a sé stessa nell’estetica, ma con una nuova vocazione elettrica: abbiamo provato la nuova Fiat 500e per più di due settimane. Un’auto che “è sempre lei”: sia perché è piacevole, simpatica e divertente come al solito; sia perché, ancora una volta, rappresenta uno slancio, un punto di svolta per Fiat e per l’automobilismo italiano.

Fiat 500e: me la consigli?

Forse per il motore elettrico, forse perché oggi icona di stile, la 500 è sempre un’auto simpatica da guidare. Si, mi è piaciuta tantissimo, e non me lo aspettavo: il motore elettrico è brillante e silenzioso, l’auto leggera e maneggevole, tutti fattori che rendono divertente guidarla.

Non fraintendiamoci, lei è un’auto da città, al massimo da gite non troppo distanti: non solo perché è elettrica, ma anche perché è comunque rigida nell’assetto e tipicamente cittadina. Ad ogni modo, se cerchi un’auto elettrica, 100% italiana dalla progettazione alla realizzazione, utile per la città, allora non ti consiglio la Icon della nostra prova, ma la Action, la più cittadina di tutte con il suo motore da 95 CV e l’autonomia da 180, nonché la più economica, visto che con gli incentivi scende sotto i 20.000 euro.

Se sei pendolare, meglio passare alla Passion, che porta l’autonomia a 320 km, ma se a tutto questo vuoi aggiungere ricercatezza dei materiali e tecnologia, allora gli allestimenti Icon e “La Prima”, magari cabrio, sono quelli che fanno per te, perché rappresentano al meglio lo stile del Bel Paese in un corpo carrozzeria molto piccolo e compatto.

Pro

  • Cura dei dettagli estetici
  • Intelligenza degli spazi interni
  • Comfort dei sedili

Contro

  • Alcuni materiali interni migliorabili
  • Apertura portiere non intuitiva
  • Infotainment non sempre reattivo

Un’auto tutta nuova

La Fiat 500e è un’auto tutta nuova: cambia la tecnologia, cambia il pianale, cambiano le dimensioni. Anche le scelte stilistiche sono diverse rispetto alla “vecchia” termica, che rimane ancora in listino, seppur nel complesso si riconosce subito che è una 500: Fiat ormai lo ha imparato, squadra che vince non si cambia, e la 500 nonostante gli anni continua a piacere, proprio a partire dalla sua estetica.

La nuova elettrica è più grande della termica: è lunga 3,61 metri (6 in più della termica), larga 1,69 e alta 1,4. Complice anche l’assenza della trasmissione e il motore più piccolo, l’abitacolo, nella sua parte anteriore, è decisamente spazioso, tanto che lei può entrare nella mia personale classifica delle auto per “watussi”.

Dentro si sta davvero molto comodi, con nessun problema di spazio per testa e ginocchia, anche perché il tunnel centrale è assente, e quindi per prima volta non mi sono trovato a sbattere con il ginocchio destro contro “l’impalcatura” dell’auto. L’assenza del tunnel ha anche il vantaggio di rendere più agevole lo spostamento da un sedile all’altro: a me è successo di dover uscire dalla portiera del passeggero per motivi di spazio, e qui l’ho fatto senza problemi. Sembra poco, ma è una soluzione molto pratica, ma anche molto rara. Dietro, naturalmente, non ci si sta bene: ma la 500 non è pensata per viaggiarci in 4, se non per brevi spostamenti o per portarci i bambini.

Tornando a parlare degli esterni, lei è davvero bella: i gruppi ottici sono nuovi, e quelli principali sono divisi in due, tra cofano e paraurti. Negli allestimenti Icon e “La Prima” la tecnologia è tridimensionale, “Full LED Infinity” come la chiamano in Fiat, molto scenografici e soprattutto in grado di illuminare molto bene. Anche il colore grigio opaco della nostra vettura è piacevole, sobrio ma vistoso allo stesso tempo.

Tuttavia, i miei preferiti, che ho potuto vedere non solo in foto ma anche in strada, rimangono il “Celestial Blue”, con tinta tri-strato perlacea che crea giochi di luce pazzeschi; e soprattutto “l’Ocean Green”, che invece è molto elegante. Entrambi sono esclusivi Fiat, entrambi sono Optional (il Celestial costa 1.200 euro – come il grigio opaco “Cloud Grey” della nostra prova –  l’Ocean 700) ed entrambi penso diventeranno iconici tanto quanto la vettura che colorano. Completano l’appagamento estetico i nuovi cerchi in lega diamantati da 17 pollici, con doppia colorazione argentea e nera lucida, davvero molto scenografica. Anche loro sono un optional (600 euro), mentre di serie ci sono i classici e sempre eleganti cerchi da 16 pollici visti sulla 500 termica.

Il posteriore è altrettanto elegante, e soprattutto pulito: i fari sono rossi scuri, regolari nel design, mentre la linea morbida. Per esempio, il vano targa, con pulsante per aprire il bagagliaio, emerge dalla carrozzeria in modo quasi naturale, con effetto sinuoso, mentre per il resto l’unica cosa che sporca il design è il nuovo logo Fiat.

Gli interni

Altrettanto piacevoli e ben curati sono gli interni della Fiat 500e Icon – anche se va detto che gli interni della 500 sono molto diversi tra un allestimento e l’altro. Per approfondire, rimando all’articolo dedicato. Ad ogni modo, questi sono molto ben fatti, a partire dal rivestimento dei sedili in tessuto Seaqual, ovvero quel tessuto ricavato dalle plastiche delle reti da pesca marine. La trama e i colori sono molto belli da vedere, e in più il Seaqual non diventa un forno appiccicoso in estate, come le pelli, e nel caso della 500 è anche piuttosto comodo.

La plancia è totalmente in legno (ma ampia è la scelta di materiali), e il design segue la filosofia degli esterni con la parte non in plastica racchiusa in una linea sinuosa e tondeggiante, che la separa dalla parte superiore e inferiore della plancia. Il mio elemento preferito è però il volante, chic ed elegante con il suo design a due razze e tagliato in basso. Inoltre, è leggero come ci si aspetta da una cittadina, e piacevole da toccare. La Fiat 500e rimane però un’auto pratica, con soluzioni che si apprezzano: per esempio, i tasti del cambio automatico sono tutti al centro, grandi e intuitivi da capire, mentre sul piccolo tunnel al di sotto del bracciolo ci sono le rotelle del volume e del selettore delle modalità di guida, separate al centro dal freno di stazionamento elettronico. Meno intuitivi, invece, sono i comandi al volante per cambiare canzone o stazione radio, perché sono nascosti dietro le razze.

Per la prima volta, invece, non mi dispiace affatto il display “sospeso” sulla plancia, che nel nostro caso è in rapporto 21:9 e dall’alta definizione. Racchiude il sistema Uconnect di 5a generazione, interamente basato su Android e compatibile Wireless con CarPlay e Android Auto. Il suo funzionamento è, in generale, buono, intuitivo e dalla grafica moderna, ma ogni tanto si impunta. Peccato, invece, per la presenza di plastiche un po’ dure sui pannelli porta che un po’ rovinano l’insieme. Su di loro ci sono i pulsanti soft touch per aprire le portiere, che a me piacciono in generale, ma ammetto che specialmente le prime volte non sono particolarmente intuitive. Comunque, nella parte inferiore della portiera c’è una leva per sbloccarla, nel caso si guastassero i due bottoni.

Una guida semplice

Tanto ricercata nel design, quanto il più semplice possibile alla guida. Lo abbiamo in parte già visto con la disposizione dei tasti, e lo si nota ancora di più guidandola. Prima di tutto, impossibile non citare la sinfonia de “La Dolce Vita” di Fellini che parte la prima volta che l’auto si avvia ad ogni accensione. A parte questo, tutto è stato studiato per rendere la guida semplice e non troppo diversa dalla 500 termica.

Ci sono 3 modalità di guida: Normal, Range e Sherpa. La Normal è appunto quella che simula il funzionamento di un’auto termica, mentre la Range, come dice il nome, aumenta l’autonomia e sfrutta la guida One Pedal. Io ho usato praticamente solo questa, perché soprattutto in città è una “manna dal cielo”: non solo non si usa il piede sinistro, ma quello destro si limita a premere o rilasciare l’acceleratore, senza usare il freno. Togliendo il piede dal pedale, infatti, l’auto rallenta da sola fino a fermarsi esattamente come se premesse da sola il freno, e anche da ferma non è necessario tenerla ferma premendo il pedale. La Sherpa, invece, è quella che disattiva quasi tutte le funzioni dell’auto per preservare l’autonomia quando la batteria è scarica.

La Fiat 500e non nasce, quindi, per una guida sportiva, ma il suo motore elettrico è molto brillante: complice la coppia e il peso non eccessivo, si muove veloce e scattante sia in città che in tangenziale, permettendo immissioni veloci e sorpassi repentini che, poi, è quello che serve davvero in un contesto urbano, specie nelle ore di punta.

La sua maneggevolezza, tanto divertente al punto da spingere ad andare veloci, si apprezza anche in manovra: la Fiat 500e si parcheggia facile persino a Milano, in centro, e tra l’altro senza fatica. Pur essendo presente la retrocamera, anche a una buona definizione, è talmente piccola e con un lunotto molto ampio, che se ne potrebbe fare anche a meno. Rispetto alla termica, inoltre, è stato notevolmente migliorato il raggio di sterzata, cosa che ha ridotto e non di poco il numero di manovre da effettuare in fase di entrata o uscita da un parcheggio.

Fiat 500e: allestimenti e prezzi

Fiat 500e è disponibile in 4 allestimenti:

  • Action;
  • Passion;
  • Icon;
  • La Prima;

La Action parte da 26.150 euro, mentre la Icon da 31.400. La versione in prova, comprensiva di tinta Cloud Grey, cerchi diamantati,  Plancia in legno “Technowood” con tessuto Seaqual, Pack Co-Driver Icon (che aggiunge Cruise, retrocamera a 360°), base di ricarica wireless per lo smartphone e cavo di ricarica Mode 3 per le colonnine pubbliche arriva a 35.489 euro, sempre al netto di incentivi e promozioni.

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