EHang 184

EHang: trasporto pubblico con droni autonomi

In volo, sul drone.

9 agosto 2019 - 10:00

EHang: la Cina è pronta. Pronta ad avere un proprio servizio urbano di trasporto passeggeri a bassa quota, tramite droni autonomi. L’annuncio arriva direttamente dalla società cinese EHang, che si occupa da alcuni anni di creare le condizioni per rendere possibile questo nuovo tipo di mobilità metropolitana.

La città prescelta per dare il via al progetto è Guangzhou. Ehang ha già stipulato accordi con il governo cinese al fine di costruire le infrastrutture necessarie, sia di supporto sia di sicurezza, oltre che un vero e proprio centro di comando. Questo sarà il cuore del sistema di trasporto, con il compito primario di gestire il traffico dei droni in volo, mantenendo gli standard di sicurezza, e ovviamente in grado di gestire eventuali imprevisti.

EHang non sta solamente guardando alla Cina, ma ha da tempo contatti con diverse città sparse sul globo, tra cui alcune europee. L’elevata affidabilità del proprio velivolo le ha permesso di aggiudicarsi l’appalto per lo sviluppo della mobilità aerea cittadina, per prima, sin dallo scorso Gennaio. Le prove sulla concreta realizzabilità sono avvenute, tramite dei voli dimostrativi, a Vienna lo scorso Aprile. Nella città austriaca sono stati trasportati, con pieno successo e molta soddisfazione, 17 passeggeri.

L’azienda possiede al momento quattro tipi di velivoli diversi disponibili per il mercato, con due modelli di punta: EHang 184, monoposto, dotato di otto eliche e capace di raggiungere i 100 km/h ed il biposto EHang 216, più grande e dotato di 16 eliche. Può volare per circa 40 km ed è il modello su cui si concentrano maggiormente le speranze di successo della ditta Cinese.

Sia il 184 che il 216 sono stati sottoposti a lunghi ed intensi test di collaudo, dimostrando elevate capacità di utilizzo anche nelle più  diverse situazioni metereologiche. In particolar modo il modello 216, prescelto per il futuro servizio cittadino, ha già alle sue spalle oltre duemila voli di prova. Nulla viene quindi lasciato al caso e, non si può dubitare che il progetto pilota per la città di Guangzhou, sia solo l’inizio della rivoluzione aerea urbana, destinata a raggiungere anche le città europee.

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