Colonnine Ionity

Colonnine Ionity: costi e funzionamento del supercharge paneuropeo

Finalmente delle supercharge funzionanti anche per chi non ha Tesla!

19 ottobre 2020 - 7:00

Seppur lentamente, le colonnine di ricarica elettrica in Italia stanno aumentando, anche in virtù del lento ma progressivo aumento delle auto elettriche sulle strade italiane. Se, da una parte, supermercati come Coop e IPER hanno creato delle aree di ricarica nei loro parcheggi, ci sono anche soluzioni come le Colonnine Ionity, dei veri e propri distributori di elettricità a ricarica rapida, ispirate nel concetto alle Tesla Supercharge e dalle tempistiche tra le più celeri sul mercato.

Colonnine Ionity: create dai “soliti noti”

Ionity è una joint venture paneuropea fondata nel 2016 il cui compito è quello di fornire tutta l’Unione Europea di stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici. La joint venture è stata fondata dai “soliti” grandi marchi: Ford Europe, Volkswagen, Daimler-Mercedes e BMW, anche se fa ufficialmente parte del gruppo Audi-Volkswagen e ha sede a Monaco di Baviera. A settembre dello scorso anno ha aderito al progetto anche il gruppo sudcoreano Hyundai-Kia, nell’ambito del suo impegno all’incentivo all’elettrico che si vede nella quasi totale elettrificazione dei veicoli Hyundai e Kia.

L’obiettivo di Ionity è, quindi, molto ambizioso, soprattutto se consideriamo che la volontà è quella di avere 400 colonnine Ionity in tutta Europa entro la fine di quest’anno. A settembre ce n’erano 278 nel Continente, di cui 11 in Italia. Resta da capire se Ford, Volkswagen e gli altri marchi di Ionity riusciranno nel loro obiettivo, o se a causa del Covid che ha fermato ogni lavoro anche la distribuzione delle colonnine Ionity è stata ridimensionata.

Come funzionano le Colonnine Ionity

Le stazioni di ricarica di questa joint venture europea sono quindi pensate per essere dei veri e propri distributori di elettricità. Sono state pensate prima di tutto per ridurre al massimo i tempi di ricarica, e in secondo luogo per rendere piacevole il tempo d’attesa della ricarica: sono infatti poste per lo più nei parcheggi dei centri commerciali, in modo che mentre l’auto carica, guidatore e passeggeri possano girare per negozi, leggere un libro, stare al caldo, fare merenda e/o pranzare.

Le colonnine Ionity sono molto pratiche. Non è necessario, infatti, portarsi il cavo di ricarica in quanto si deve usare quello incorporato (su modello delle pompe di benzina) e che però, va detto, è disponibile solo con presa CSS Combo, e quindi adatta per lo più alle elettriche di ultima generazione o a quelle più potenti. Una scelta dovuta, e fatta per rimanere nell’obiettivo di ricarica rapida: la potenza di ricarica delle colonnine Ionity arriva, infatti, fino a 350 kW a seconda della capacità della propria vettura.

Il funzionamento è molto semplice, basta avere con sé lo smartphone e non è necessario scaricare l’app né registrarsi. Tutte le colonnine Ionity hanno un display touch con cui iniziare l’operazione, al cui fianco si trova il numero di serie della colonnina e un QR Code con il quale si viene immediatamente indirizzati sul sito. Qui, si dovrà confermare la scelta della colonnina e procedere scegliendo tra “procedi come ospite” o “Accedi/Registrati”. La seconda opzione può essere utile se andrete abitualmente a una stazione Ionity perché nelle vicinanze, e se usate l’applicazione, che a dire la verità non è fatta molto bene, è lenta e spesso si chiude improvvisamente.

Dopo aver scelto se accedere e proseguire come ospite, vi chiederà di scegliere il metodo di pagamento, tra i vari circuiti Visa, Mastercard e via dicendo, e anche PayPal. Il sistema delle Colonnine Ionity preleverà un massimale di 80 euro, che poi restituirà in base a quanto avete ricaricato e, di conseguenza, speso. Dopo aver autorizzato il pagamento, il display della colonnina vi dirà di collegare il cavo estensibile alla vettura e procederà alla ricarica. Non chiudete il tab del sito di Ionity, perché da lì potete decidere se interrompere la ricarica e soprattutto tenerla monitorata. Comunque, una volta partita la ricarica, il display delle colonnine Ionity mostrerà i tempi di ricarica previsti e la quantità di kW assorbiti dalla vettura.

Colonnine Ionity: velocità e comodità si pagano

Insomma, le colonnine Ionity, per la mia esperienza, hanno un funzionamento davvero impeccabile, paragonati a qualsiasi altro sistema di ricarica elettrica in Italia. Ma questa efficienza si paga: il costo è infatti di 0,79 euro al kWh. Per intenderci, per ricaricare la nuova Kia Soul dal 15 all’85% ho speso €36,15, e per portarla dal 70 al 100% 14,59.

I prezzi variano naturalmente da Paese a Paese europeo, in quanto i costi da affrontare per la joint venture per l’elettricità sono diversi, spesso anche in maniera consistente, tra le diverse Nazioni dell’Europa. Comunque, è un progetto che personalmente trovo molto interessante e che offre una vera alternativa credibile alle colonnine Tesla di cui godono i possessori delle auto di Elon Musk.

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