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Hertz rimane operativa anche in Italia, negli USA bonus ai dirigenti

Noleggi auto operativi in tutto il mondo, mentre negli Usa scoppia lo scandalo dei bonus ai dirigenti.

29 maggio 2020 - 12:00

Hertz Italia e le altre società di Hertz International in Europa, Australia e Nuova Zelanda, così come le società licenziatarie nel mondo, non sono incluse nel procedimento di riorganizzazione finanziaria Chapter 11 richiesto da Hertz in USA e Canada.

Tutte le attività aziendali sono, quindi, pienamente operative in Italia, nel Nord America e su scala globale: dai noleggi, alle prenotazioni, dalle offerte, ai programmi di accoglienza e di loyalty. A seguito della pandemia da coronavirus, sono state attivate nuove misure e procedure con elevati standard di comfort, sicurezza ed igienizzazione, confermando l’auto l’opzione di mobilità più sicura dal punto vista della salute e del distanziamento sociale.

Hertz Global Holding ha recentemente richiesto volontariamente per la sola divisione USA e Canada, l’attivazione della procedura di protezione prevista dal Chapter 11 che consente in continuità operativa di risanare finanziariamente l’impresa. Si tratta di un processo di riorganizzazione e non di liquidazione o fallimento, che è simile al Concordato Preventivo di Continuità Aziendale nell’ordinamento italiano.

Tutto questo mentre si viene a sapere che i dirigenti americani da un parte annunciavano licenziamenti per 10.000 persone in Nord America, dall’altra si spartivano bonus milionari. Secondo il piano presentato alla SEC, Hertz avrebbe conservato il posto a 340 dirigenti, con un budget di 16,2 milioni di dollari in bonus. Cifre non da poco, considerata la situazione. Dei 16 milioni circa, in tre dovevano prenderne 1,5: 700.000 $ al CEO Paul Stone; 600.000 $ al CFO Jamere Jackson e 189.633 $ al direttore marketing Jodi Allen.

La beffa, riportata da Fortune, è la motivazione con la quale i manager si sono assegnati i bonus: “riconoscendo, tra le altre cose, l’incertezza finanziaria e operativa che la società e i suoi dipendenti affrontano mentre la società attraversa circostanze senza precedenti derivanti dall’impatto negativo di COVID-19 sul settore dei viaggi globale; i notevoli sforzi aggiuntivi intrapresi dai dipendenti chiave dell’azienda con una forza lavoro ridotta in risposta a un ambiente aziendale estremamente impegnativo“.

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