Cosa rischio se dimentico a casa il libretto dell’automobile?

Margherita Trevisan
05/10/2023

Cosa rischio se dimentico a casa il libretto dell’automobile?

Libretto dimenticato a casa o in ufficio: può capitare a tutti un momento di distrazione, pur essendo consci che dobbiamo fare in modo che non accada. Cosa succede se non abbiamo con noi la carta di circolazione quando siamo alla guida e veniamo fermati per un controllo?

Circolare senza il libretto dimenticato a casa: le sanzioni e quanto si rischia

I documenti necessari per l’uso dei veicoli sono il libretto, ovvero la carta di circolazione, e la patente di guida: lo dice il Codice della Strada. Ricordatevi inoltre che se vi recate all’estero, è necessaria anche la Carta Verde.

Le sanzioni sono previste dall’art. 180, con importi per le multe che vanno da 41 euro fino a 168 euro. Se il libretto dimenticato a casa è quello di un motociclo, le multe partono da 25 euro per raggiungere il massimo di 99 euro.

Se durante un controllo delle forze dell’ordine si è sprovvisti del libretto, il conducente è invitato dalle forze dell’ordine a presentarsi a presso gli uffici indicati dall’agente che ha accertato la dimenticanza. Qui è bene dire che è meglio non aggiungere alla prima disattenzione una ulteriore aggravante. Se non vi presentate all’invito di esibire la carta di circolazione, sarete soggetti al pagamento di una multa compresa tra i 419 e i 1.682 euro.

Tenere una fotocopia del libretto di circolazione all’interno dell’automobile è una buona pratica che può essere molto utile in caso di smarrimento o dimenticanza del documento originale. Anche se la fotocopia potrebbe non essere sufficiente per evitare una contravvenzione, può comunque semplificare il processo di identificazione e verifica con le forze dell’ordine.

Tuttavia, è importante notare che la fotocopia del libretto di circolazione non sostituisce l’originale in termini di validità legale. In ogni caso, avere una copia può rappresentare una soluzione temporanea e un’utile precauzione per ridurre i disagi in caso di smarrimento del documento principale.

 

Perché si chiama “libretto”?

Semplice: la carta di circolazione, che oggi è appunto un singolo foglio, prima era rilegata a forma di libro. Il libretto, appunto. Qui sotto un esempio di libretto di circolazione, che abbiamo trovato all’interno di una inserzione di vendita.

libretto di circolazione

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