Macchina che non parte

Macchina che non parte: i controlli da fare prima di chiamare l’assistenza

I sistemi per capire perché l'auto non parte, e i rimedi semplici e rapidi per risolvere le situazioni più comuni.

6 agosto 2021 - 8:30

La macchina che non parte può avere causa tra diverse problematiche che si possono concentrare anche in più punti. In generale, la prima cosa da fare in questa situazione per niente piacevole è quella di controllare motorino di avviamento, la batteria, o ancora l’alimentazione del carburante e l’accensione.È molto probabile uno di questo elementi sia responsabile dell’auto che non parte. Se invece vedi la spia motore accesa, ti rimandiamo a questo articolo.

Entriamo più nello specifico restringendo il campo delle possibilità e cercando di capire cosa fare per riparare il veicolo.

Controllo numero 1: la batteria

Con la macchina che non parte, ovvero che non si mette in modo, prova ad ascoltare bene i suoni che emette quando cerchi di avviarla, cercando ci capire da dove arriva il problema. Se girando la chiave d’accensione ti accorgi che il motore non emette nessun suono, può significare che la batteria dell’auto è scarica.

Dopo che ti sei accertato che i cavi della batteria sono in ordine, serviti di un voltmetro come quello qui sotto che si trova su Amazon a meno di 20 euro, per rilevare le differenze di potenziale della batteria.

Accendi il voltmetro, collega le sonde ai poli dell’accumulatore: se i valori rilevati sono compresi tra 12,4 e 12,7 volt, allora la batteria è carica e il problema dell’auto che non parte non è questo. In caso contrario, prova ad avviarla con i cavi di emergenza, e se non si riaccende neanche in questo modo allora procedi a sostituirla. Qui ti spieghiamo nel dettaglio come si fa.

 

Macchina che non parte: controllare il motorino di avviamento

Un altro problema dell’auto che non parte può essere dato dal motorino di avviamento che non gira. Infatti, se il motore non si accende con i cavi di emergenza il problema può non essere solo della batteria, ma anche di questo dispositivo che fa sì che la macchina rimanga ingolfata.

Serviti di un cercafase per rilevare la tensione del motorino: usa lo strumento per toccare il terminale inferiore e collega il cavo negativo alla carrozzeria per la messa a terra. Fatti aiutare da un’altra persona, chiedendole di accendere il motore per verificare se il relè si attiva. Se la situazione non cambia, devi far sostituire il dispositivo rivolgendoti a un professionista.

 

Problemi al carburante

La macchina che non parte, oppure che si spegna improvvisamente può essere dovuta anche semplicemente al fatto che ti sei dimenticato di fare benzina. Più problematico invece il caso dell’auto rimasta senza benzina, senza che l’indicatore lo abbia segnalato. In questo caso ovviamente è necessario far le opportune verifiche per capire se è colpa l’indicatore della benzina oppure il galleggiante nel serbatoio.

In ogni caso, vedi che il serbatoio è vuoto, aggiungi della benzina usando una tanica rossa specifica per carburante. La benzina, infatti, corrode non poche tipologie di materiali plastici, e quindi è importantissimo usare un contenitore specifico. Avvita il beccuccio grande sull’apertura della tanica e apri il tappo di sfilato dall’altro lato, prima di iniziare a versare il carburante nel serbatoio.  Il tappo di sfilato serve per fare entrare l’aria nella tanica e agevola l’uscita della benzina nel serbatoio del veicolo. Fai molta attenzione a non prendere schizzi di benzina su pantaloni o pelle.

Uno dei modi per capire se l’auto ha problemi al serbatoio è fare attenzione se la vettura sobbalza durante la guida e prima dello spegnimento definitivo. Sono scatti nei movimenti, imprevedibili che si manifestano mentre guidi anche a velocità costante, in contesti come quello autostradale. A questo si può aggiungere anche il calo del numero di giri al minuto quando il motore perde potenza. In caso, invece, di aumento improvviso dei giri al minuto quando la potenza trasmessa alle ruote diminuisce, allora la causa può essere un malfunzionamento della trasmissione. Un’altra spia d’allarme è la macchina a benzina che non parte a freddo (una caratteristica di solito riservata ai motori diesel).

Dopo aver messo la benzina nel serbatoio con la tanica, aspetta qualche minuto e poi riprova ad avviare il motore. Se il motore ci mette fino a 20 minuti o più per riprendere a funzionare, può esserci un problema al filtro della benzina, nel senso che può essere ostruito dai vari sedimenti che nel tempo si accumulano e impediscono il passaggio del carburante al motore. Continua a leggere per vedere come cambiarlo.

Qui sotto, il video di un genio che ha deciso di usare un sacchetto della spesa anzichè l’apposita tanica: guarda come va a finire…

 

Cambiare il filtro del carburante

Come visto, quindi, il motore può non ricevere alimentazione a causa del filtro ostruito, potrebbe quindi essere una delle causa per la macchina che non parte. Dopo averlo individuato (di solito è nel sottoscocca) e aver staccato i tubi di entrata e uscita del carburante, procedi a sostituirlo. Devi smontare il filtro dal sostegno e sostituirlo con quello nuovo (il modo migliore e più economico per comprarlo è Amazon), in modo da consentire alla benzina di fluire senza intoppi verso il motore.

L’ostruzione del filtro non è da sottovalutare, perché se è eccessivamente bloccato può bruciare la pompa del carburante. Ecco perché nel cambio del filtro devi controllare anche la pompa della benzina, servendoti di uno dei duo modi utili a farlo:

  • Assicurati che riceva energia elettrica;
  • Esegui un test del flusso per verificare il volume di carburante.

Uno o entrambi i casi con valori negativi significano che devi sostituire la pompa della benzina, in questo caso consultando il manuale d’uso e manutenzione della tua auto.

 

Controllare l’impianto di avviamento

L’ultimo controllo da fare, in caso tutti gli altri siano risultati positivi, è il controllo dell’impianto di avviamento. Procedi a ispezionare le candele del motore per vedere se ci sono danni (puoi usare una bussola specifica per rimuoverli e osservarli nel dettaglio). Smonta tutte le candele con la bussola, in modo da capire se sono loro la causa del mancato avviamento del motore.

Se le candele sono grigie o marroni, le condizioni sono buone. Se invece sono nere o bruciate, vuol dire che c’è un eccesso di benzina nel motore; ancora, se presentano bolle è indice di un surriscaldamento preoccupante del motore. In ogni caso, compra delle candele nuove (non preoccuparti, si parla di una cifra spesso molto bassa) e sostituiscile. Ma ricorda che se e vecchie candele sono sporche e malfunzionanti, dovrai affrontare il vero problema che le ha rese così in modo da permettere al motore di funzionare al massimo delle sue prestazioni e in tutta sicurezza.

Controlla anche i cavi delle candele, controllando che siano correttamente collegati alle candele stesse e alla bobina dell’accensione. In questo caso, puoi servirti di un ohmmetro per fare un test della resistenza delle candele e verificare che ricevano, dai cavi, sufficiente quantità di energia per incendiare la miscela di aria e benzina all’interno del motore. Verifica che i cavi non siano danneggiati (non devono essere sfilacciati o rotti). Se mostrano segni di usura, comprali nuovi e sostituiscili – operazione che devi fare anche se non sono i cavi i responsabili della macchina che non parte.

Infine, controlla le bobine di accensione. È molto raro che succeda che tutte le bobine non funzionino, ma in caso di così tanta sfortuna il loro non funzionamento fa sì che il motore non si avvii. Per verificare, rimuovi una candela e poi ricollegala al suo cavo. Tocca un punto del metallo del vano motore con l’elettrodo della candela, chiedendo a un amico o parente di girare la chiave. Se esce una scintilla blu dalla candela, la bobina è funzionante. In caso contrario andrà, ovviamente, sostituita. Ripeti il test per tutte le bobine.

 

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