Rolls-Royce Phantom

Rolls Royce Phantom: un’overdose di lusso all’asta!

Un lusso per tutti?

27 marzo 2020 - 21:45

Se è vero che non c’è mai limite al peggio, la stessa cosa vale anche per il lusso: ogni volta che pensiamo di averne visto anche troppo c’è sempre qualcosa che ci fa ricredere.

È il caso di questa Rolls Royce Phantom Drophead Coupe, versione speciale della Phantom costruita nel 2008 e nello specifico il primo esemplare costruito per il mercato nordamericano. Di un rosso fiammante, nessun dettaglio in questa vettura è dato al caso e ben si presta ai meravigliosi giardini delle nostre ville e per dei viaggetti al mare, magari a Portofino – appena si potrà!

Rolls Royce Phantom: un’inglese dal gusto d’oltreoceano

Se pensiamo a Rolls Royce ci viene in mente sicuramente Londra, Buckingham Palace e la Regina, in quanto la casa britannica fornisce le vetture istituzionali alla famiglia Reale. Ma questa Phantom ha una storia particolare, perché rappresenta un punto di svolta nella storia di Rolls Royce. Si tratta infatti del primo modello prodotto dopo l’acquisizione del marchio da parte di BMW, che infatti si fa sentire in alcuni aspetti della produzione.

L’auto, nel nome e nell’estetica rimane interamente inglese, è interamente nello stile di Rolls Royce e questo perché nella trattativa di vendita si tenne a voler comunque distinguere il lussuoso marchio inglese da quello tedesco. Tuttavia, la Phantom condivide il 15% delle componenti con la BMW Serie 7 commercializzata nello stesso periodo e ha molte delle sue componenti prodotte in Germania: il telaio a Dingolfing mentre il motore V12 (l’unico disponibile) a Monaco di Baviera. Tutto l’interno, dai rivestimenti in pelle alla plancia è invece prodotto (tutto a mano!) a Goodwood, nel West Sussex inglese.

Oltre alla Phantom tradizionale, è stata prodotta anche la versione Coupé-Cabrio oggetto di questo articolo che mantiene la stessa lunghezza della versione berlina, rinunciando alle portiere posteriori e sostituendo il tettuccio fisso, naturalmente, con uno in tela removibile: appunto la Phantom Drophead Coupé, pensata appositamente (vista la stazza e il motore) per la clientela statunitense.

La Phantom è rimasta sul mercato per 13 anni, dal 2003 al 2016, anno in cui è stata sostituita dalla Phantom VIII, vettura che ha ripreso la numerazione generazionale del modello in continuità con la VI del 1968.

Rolls-Royce Phantom: una classica con soluzioni stravaganti

La Rolls Royce Phantom Drophead Coupe che è ora all’asta Palm Beach organizzata da Sotheby’s fino al 28 Marzo è stata prodotta nel 2008 ed è ancora più particolare, visto che si tratta effettivamente del primo modello di questa versione prodotto per il mercato americano e quindi, naturalmente, dotato di alcune targhe di riconoscimento con su scritto Bulid No.1 for North America. L’auto ha avuto un solo proprietario, che l’ha usata per sole 10.000 miglia e poi l’ha venduta all’asta di beneficenza al Naples Winter Wine Festival (Naples la città della Florida, non quella originale) per ben 2 milioni di dollari.

Al veicolo non manca proprio nulla. Esternamente, l’auto presenta una fiammante tinta rossa cui fa contrasto il tettucci in tela beige, che riprende il beige della pelle dei sedili. Da notare la particolare apertura delle portiere, che sono al contrario e che riprendono l’apertura coach doors della berlina. Il design della linea esterna è sicuramente tradizionale, con però dettagli che la rendono moderna e ricercata: per esempio i fari anteriori sdoppiati, con le luci diurne/indicatori di direzione a LED sottili e rettangolari, che contrastano positivamente con gli anabbaglianti e abbaglianti tondi tipicamente Rolls-Royce. Il gruppo ottico è piccolo, e lascia spazio alla grandissima griglia centrale al culmine della quale si trova la classica e intramontabile statuetta del marchio britannico.

Sono gli interni, però, a stupire maggiormente, soprattutto se pensiamo alla raffinatezza e precisione di un lavoro fatto a mano di grande qualità. Non credo che questa Rolls Royce Phantom abbia una sola componente in plastica, ma tutto è armoniosamente assemblato con un bel gioco di colori dato dal beige chiaro della pelle dei sedili e del tunnel centrale, al beige della tappezzeria e della moquette su tutto il pavimento, fino al marrone dell’elegante legno che ricopre tutta la plancia, nonché le tre razze del volante che per il resto è in pelle nera e molto semplicistico. Nemmeno il bagagliaio è stato trascurato, e seppur piccolo presenta la stessa raffinatezza e cura al dettaglio dell’abitacolo, essendo anch’esso rivestito completamente di moquette chiara.  Stesso concetto anche al posteriore, che è ovviamente ristretto ma non per questo scomodo: i passeggeri posteriori godono infatti di un poggia-gomiti rivestito in morbida pelle, nonché di regolare le bocchette dell’aria condizionata ben incastonate nel tunnel centrale la cui facciata è anche in questo caso ricoperta in legno. Anche le cinture di sicurezza, sia anteriori che posteriori, non sono nel classico e nero tessuto tecnico, ma presentano un rivestimento in pelle chiara. Ecco, sì: le bocchette delle cinture, quelle sono le classiche in plastica nera e rossa!

Rolls Royce Phantom: una Rolls quasi per tutti!

Questa Rolls è quindi un vero lusso, rifinito nei minimi dettagli e perfetto per le villone che piacciono tanto agli americani sia in patria che sul lago di Como, e del resto anche le dimensioni esagerate per una coupè sono in pieno stile americano. E non è infatti un caso che la Phantom Drophead Coupé abbia avuto molto più successo negli States che in Europa.

La base d’asta di Sotheby’s è decisamente più economica rispetto al valore che aveva raggiunto all’asta di beneficenza tenuta a Naples: si parte infatti da un valore compreso tra i 175.000 e i 210.000 dollari. Potremmo quasi dire che è la prima Rolls Royce “di massa”!

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