US Airways, dalla posta aerea al miracolo sull’Hudson: 80 anni di storia finiti con un ultimo volo chiamato 1939

US Airways è stata una delle più grandi compagnie aeree americane, attiva dal 1937 al 2015. Fondata a Pittsburgh come servizio di posta aerea, arrivò a operare oltre 5.000 voli al giorno. Nel 2009 il volo 1549 ammarò sul fiume Hudson con 155 sopravvissuti. Il marchio è stato assorbito da American Airlines nel 2015.

US Airways

Informazioni chiave:

  • US Airways è stata attiva dal 1937 al 2015, partendo come servizio di posta aerea a Pittsburgh e crescendo fino a operare oltre 5.000 voli al giorno con hub a Philadelphia, Charlotte e Phoenix.
  • Il 15 gennaio 2009 il volo 1549, un Airbus A320, ammarò sul fiume Hudson dopo aver perso entrambi i motori: tutti i 155 occupanti sopravvissero.
  • L’ultimo volo US Airways (numero 1939, omaggio all’anno di inizio operazioni) decollò il 17 ottobre 2015. Il marchio è stato assorbito da American Airlines.

US Airways è stata una delle più grandi compagnie aeree americane per quasi 80 anni, dal 1937 al 2015. Nata a Pittsburgh come servizio di posta aerea, è cresciuta fino a operare oltre 5.000 voli al giorno con hub a Philadelphia, Charlotte e Phoenix.

Ha attraversato fusioni, crisi finanziarie, l’11 settembre 2001 e il celebre ammaraggio sul fiume Hudson del 2009. L’ultimo volo US Airways è decollato il 17 ottobre 2015 come volo 1939, in omaggio all’anno di inizio delle operazioni. Da quel momento il marchio è stato assorbito da American Airlines.

Come è nata US Airways: dalla posta aerea ai passeggeri

All American Aviation

La compagnia fu fondata nel 1937 con il nome di All American Aviation e iniziò a operare nel 1939 con servizi di posta aerea nella Ohio River Valley, in Pennsylvania. I primi anni furono dedicati esclusivamente alla consegna della corrispondenza con piccoli aerei monomotore. La transizione al trasporto passeggeri avvenne nei primi anni Quaranta, quando la compagnia fu ribattezzata All American Airways.

Nel 1953 cambiò nome in Allegheny Airlines e si concentrò sulle rotte regionali del nord-est degli Stati Uniti. I primi aerei della flotta passeggeri furono i Douglas DC-3 e i Convair 580. Nel 1966 arrivò il primo jet, il Douglas DC-9, che permise alla compagnia di aumentare la capacità e la velocità dei collegamenti. Nel 1979 Allegheny Airlines cambiò nuovamente nome in USAir.

L’espansione negli anni Ottanta e Novanta

US Airways Boeing 737
Image: Tomás Del Coro @ Flickr

Gli anni Ottanta furono il periodo di crescita più rapida. Nel 1986 USAir acquisì Pacific Southwest Airlines (PSA), compagnia californiana, e nel 1987 completò la fusione con Piedmont Airlines, vettore del sud-est. Con queste due acquisizioni la compagnia passò da vettore regionale del nord-est a compagnia nazionale con copertura da costa a costa. Alla fine degli anni Ottanta USAir operava oltre 5.000 voli al giorno con una flotta che includeva i Boeing 737-300.

Negli anni Novanta arrivarono le prime rotte internazionali verso Londra, Parigi e Francoforte. Nel 1992 British Airways investì 300 milioni di dollari in USAir acquisendo una quota di minoranza: l’alleanza durò pochi anni e si concluse nel 1997, quando British Airways vendette la propria partecipazione. Nello stesso anno USAir fu ribattezzata US Airways e consolidò i tre hub principali: Philadelphia (PHL), Charlotte (CLT) e Pittsburgh (PIT, poi ridimensionato).

L’11 settembre e la crisi finanziaria

L’11 settembre 2001 colpì duramente il trasporto aereo americano. Il calo dei passeggeri e l’aumento dei costi di sicurezza portarono US Airways a dichiarare bancarotta secondo il Chapter 11 per la prima volta nell’agosto 2002. La compagnia uscì dalla procedura nel 2003, ma le difficoltà finanziarie continuarono.

Nel 2004 fu annunciata la fusione con America West Airlines, un vettore con base a Phoenix (Arizona). L’operazione fu completata nel settembre 2005: il nome US Airways fu mantenuto per la maggiore notorietà del marchio, ma la struttura operativa e il management provenivano in larga parte da America West. Doug Parker, CEO di America West, divenne il nuovo CEO di US Airways. La fusione aggiunse Phoenix (PHX) come terzo hub principale accanto a Philadelphia e Charlotte.

Nel 2004 US Airways entrò nell’alleanza internazionale Star Alliance, la stessa di Lufthansa e United Airlines.

Il miracolo sul fiume Hudson

Il 15 gennaio 2009 il volo US Airways 1549, un Airbus A320 decollato dall’aeroporto LaGuardia di New York con destinazione Charlotte, colpì uno stormo di oche canadesi poco dopo il decollo, perdendo la spinta di entrambi i motori. Il comandante Chesley “Sully” Sullenberger e il primo ufficiale Jeffrey Skiles decisero di ammarare sul fiume Hudson, nel tratto all’altezza di Midtown Manhattan. Tutti i 155 passeggeri e membri dell’equipaggio sopravvissero.

L’evento, noto come il “Miracle on the Hudson”, è diventato il momento più celebre della storia di US Airways e uno dei più studiati nella storia dell’aviazione commerciale. Nel 2016 il regista Clint Eastwood ne ha tratto il film “Sully”, con Tom Hanks nel ruolo del comandante.

La fusione con American Airlines e la fine del marchio

La crisi finanziaria del 2008 mise sotto pressione tutto il settore. American Airlines, altro grande vettore americano, dichiarò bancarotta nel novembre 2011. Nel febbraio 2013 US Airways e American Airlines annunciarono la fusione: Doug Parker sarebbe diventato CEO della nuova American Airlines, la più grande compagnia aerea del mondo per flotta e passeggeri trasportati.

La fusione fu completata nel dicembre 2013. US Airways passò da Star Alliance a Oneworld, l’alleanza di American Airlines (di cui fanno parte anche British Airways, Iberia e Finnair). Il processo di integrazione delle due compagnie, che comprendeva la fusione dei sistemi di prenotazione, delle flotte e delle operazioni aeroportuali, richiese circa due anni.

Nell’aprile 2015 la Federal Aviation Administration rilasciò un unico certificato operativo per le due compagnie, con il nome di American Airlines. Al momento della fine, US Airways contava ancora 331 aeromobili.

Il 17 ottobre 2015 decollò l’ultimo volo US Airways: il volo 1939, un Airbus A321, partì da San Francisco con destinazione Philadelphia, facendo scalo a Phoenix e Charlotte. Il numero del volo era un omaggio al 1939, anno di inizio delle operazioni di All American Aviation. All’arrivo a Philadelphia il personale e i passeggeri celebrarono la fine di una compagnia che aveva volato per quasi 80 anni.

Oggi le rotte, gli hub e gran parte della flotta di US Airways sono integrate in American Airlines, che opera come membro di Oneworld. Il processo di fusione tra compagnie aeree è una dinamica ricorrente nel settore: la storia di US Airways è tra gli esempi più studiati di consolidamento nell’aviazione commerciale americana.

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