XC40 Recharge Full Electric

La XC40 Recharge Full Electric di Volvo è sold out per il 2020

La Volvo che tanto piace

5 ottobre 2020 - 19:00

Il 1 Ottobre è iniziata ufficialmente la produzione della Volvo XC40 Recharge Full Electric, presentata a livello europeo lo scorso gennaio proprio a Milano, nel Volvo Studio meneghino tanto importante e amato dall’azienda svedese. La produzione della XC40 Recharge Full Electric arriva dopo la Recharge Plug-in Hybrid, ed è importante in quanto il crossover svedese dal successo rappresenta la prima di tante Volvo a trazione completamente elettrica. L’inizio della produzione è quindi il grande passo verso la riduzione del 40% di CO2 per auto prodotta entro il 2025, e verso il 50% di auto vendute rappresentate da elettriche (l’altra metà da ibride).

La produzione della XC40 Recharge Full Electric per il 2020 è piena

Il fatto che la produzione della Volvo XC40 Recharge Full Electric copra tutti gli ordini del 2020 (partiti da Gennaio) è indicativo del forte interesse manifestato dalle persone verso un veicolo che, d’altro canto, è piaciuto molto sin dal suo lancio con motorizzazioni benzina e diesel. Il portafoglio ordini è naturalmente ancora aperto, ma chi ordina a partire da adesso riceverà la sua XC40 Recharge Full Electric solamente nel 2021, mentre i primi esemplari prodotti saranno consegnati ai clienti europei già a partire dalla fine di ottobre.

In realtà, la produzione delle XC40 Recharge Full Electric destinate ai clienti viene dopo un periodo di pre-produzione a numero limitato. Un processo che segue la procedura standard per ogni nuovo modello, e che serve all’azienda di Göteborg sia per ottimizzare il flusso di produzione sia per garantire l’elevata qualità che segna la sua reputazione su ogni vettura costruita. L’inizio della produzione della XC40 Recharge Full Electric, realizzata nello stabilimento di Ghent (o Gand, Belgio), è importante anche perché inizia dopo un periodo di alta formazione degli addetti ai lavori, e rende lo stabilimento della città belga il pioniere per quanto riguarda la rete di produzione globale di Volvo.

Cosa aspettarsi dalla XC40 Recharge Full Electric

La XC40 Recharge Full Electric è la prima vettura Volvo ad aver vinto il premio European Car of the Year, premiata per il design, e anche come versione elettrica di uno dei crossover più popolari del momento. La piattaforma è la CMA (Compact Modular Architecture), realizzata da Volvo in collaborazione con il gruppo cinese Geely, che da poco tempo è proprietario al 100% dell’azienda svedese (ma anche, per esempio, al 50% di Smart).

La XC40 Recharge Full Electric ha trazione integrale, e offre più di 400 km di autonomia con singola carica, mentre la potenza è garantita dai 408 CV dati dal motore elettrico. La batteria si ricarica dell’80% in 40 minuti, sfruttando un sistema di ricarica rapida. La vettura si è fatta notare anche perché la prima delle Volvo ad avere il nuovo sistema di infotainment completamente ridisegnato e basato su Android (con quindi integrati tutti i servizi Google, quali Assistant, Maps e Play; nonché con aggiornamenti OTA).

La struttura, naturalmente basata sulla XC40 “normale”, è stata riprogettato e rinforzata, soprattutto nella parte frontale per ovviare all’assenza del motore e quindi per rimanere negli elevati standard di sicurezza che da sempre contraddistinguono le vetture del marchio svedese. Sicurezza significa anche che il pacco batteria è protetto da una sorta di gabbia di sicurezza, incassata nel centro della struttura della vettura, e in particolare nel pavimento, cosa che permette anche di abbassare il baricentro della XC40 Recharge Full Electric e, quindi, di ridurre il rischio di ribaltamento. L’assenza del motore termico ha permetto anche di avere il frunk, ovvero un piccolo vano di carico nel cofano anteriore.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

PLF per viaggiare

Cos’è il modulo PLF, quando serve e come ottenerlo

Renault Clio E-Tech Hybrid

Renault Clio Hybrid: l’ibrida per la città, comoda per viaggiare

Changan CS85

Changan CS85: il SUV coupé cinese un po’ BMW, un po’ Mitsubishi