Women Motors Bootcamp: ci sono andato davvero

18 marzo 2019 - 9:35

Le protagoniste del Women Motors Bootcamp 2019

Uno spazio riservato alle emozioni di chi questo #wmbootcamp l’ha organizzato e vissuto in prima persona. Un ringraziamento particolare a Estelle Kolakowski che ci ha fornito le immagini di tutti i fotografi. Per questo motivo non troverete il suo profilo, di lavoro ne ha avuto da fare anche dopo l’evento. La trovate su Instagram @estelle.kolakowski.

Domitilla: the boss (@domitillaq)

Ricordo esattamente il momento in cui ho capito che dovevo farlo, che era possibile. Ero in volo con Pierpaolo, guardavamo giù e parlavamo di moto e motori. Gli avevo già parlato dell’idea di un evento per sole donne, Pier era d’accordo con me che sarebbe stato difficile portare tutte quelle donne in una pista da cross o enduro.

Un aeroporto invece… Avremmo potuto offrire una combinazione mai vista prima, donne, moto e aerei. Un mix interessante, soprattutto se lo si inaugura il venerdì della Festa della Donna. Da maggio dell’anno scorso non ho fatto altro che pensare all’evento, a trovare i partner giusti, a capire come gestire la sicurezza all’interno dell’aeroporto e come promuovere un evento alla sua prima edizione.

Ho scelto di farmi aiutare da Pierpaolo, e per fortuna che c’è stato lui, oltre che da amici e amiche, alcune incontrate per dei casi fortuiti come Estelle Kolakowski, conosciuta a Motor Bike Expo e poi diventata assistant producer. Appassionata di Yoga e nessuna esperienza nel mondo motori, ma molto capace, e una carriera appena avviata nel marketing, il giorno dopo averla conosciuta in fiera l’ho chiamata e da lì l’abbiamo presa in Officine Vivaldi.

La realizzazione e il risultato sono andati oltre ogni immaginazione, la soddisfazione più bella è stata salutare le ragazze e sentirci dire “vi prego non fateci aspettare un anno, vero che non sarà l’unica edizione?”. Beh quando ti dicono così vuol dire che è andata piuttosto bene!

Una delle cose che mi ha sorpresa di più è stata vedere i volti delle ragazze: gli occhi, incontrarle in giro per il villaggio con il sorriso stampato in faccia mentre venivano a presentarsi da noi e a ringraziarci. Ma veramente quelle da ringraziare siete solo voi ragazze!

Ilaria: Miss Morini (@ilariagelain)

Tra le protagoniste e organizzatrici del Women Motors Bootcamp c’è Ilaria, giovane veronese con una passione sfrenata per le moto vintage, in particolare le Moto Morini. Un sorriso e un paio di occhi che non si dimenticano, Miss Morini è stata una delle prime a credere nel progetto WMB.

Pur essendo giovanissima ha una storia motociclistica di tutto rispetto e gira abitualmente sul suo amato 3 1/2 GT del ’76. È la fondatrice del motoclub Ladies Scaligere, che raduna motocicliste di Verona ma non solo.

Forse però è meglio lasciare a lei raccontare la sua storia e come abbia vissuto da protagonista questo primo Women Motors Bootcamp.

“La mia passione per il motociclismo è nata fin da bambina quando, nel garage di mia nonna, osservavo e adoravo un Piaggio Ciao. Sono cresciuta nell’ammirazione dell’old style e di tutte quelle cose e oggetti che, ormai non più giovani, hanno una storia da raccontare.

Non c’è un giorno preciso in cui ho capito che il mondo del motociclismo d’epoca era la mia strada, questa passione è cresciuta di pari passo con me. Sono una motociclista multi-marca, ma il mio cuore è per il noto e storico marchio Italiano Moto Morini.

Ma ora parliamo un po’ del Women Motors Bootcamp: è un’idea che bazzicava già da molto tempo nella mente di Domitilla Quadrelli, ma che ha preso forma nell’ultimo anno.

Tante sono state le ore di lavoro e molte le persone che in questo cammino ci hanno aiutato a realizzare questo evento. Estelle Kolakowski è arrivata come una stella nel nostro cielo, ci ha aiutate in modo molto professionale su tutto quel che riguardava l’organizzazione.

Mettere per iscritto ciò che ho provato in questi tre giorni del Women Motors Bootcamp non è proprio facile, in quanto sono una ragazza molto sentimentale e alcune cose le recepisco in modo molto accentuato, ma le tante donne che hanno preso parte al WMB ci hanno lasciato una storia da custodire e raccontare, aumentando sempre di più le emozioni provate. La cosa che più mi ha colpito è stata la coesione che sin da subito tutte loro hanno avuto l’una con l’altra, come se si conoscessero da sempre; anche se molte sono arrivate da sole, dopo aver fatto amicizia fra di loro, alla fine dell’evento le abbiamo viste andarsene insieme.

Per noi questo è stato un grande traguardo, il nostro obbiettivo, oltre a dare delle nozioni basi attraverso varie attività, è stato quello di dare l’opportunità di conoscersi e fare gruppo. Durante le due cene abbiamo avuto modo di chiacchierare con le partecipanti al Bootcamp, e tante sono state le storie che mi hanno colpito, ma una frase su tutte mi ha veramente commossa: ho ritrovato la me stessa smarrita.”

Arianna: la bionda sulla Honda (@labiondasullahonda)

Arianna è un altro personaggio tutto da conoscere. Giovanissima pure lei, ha iniziato ad andare in moto… beh ma forse è il caso che ve lo faccia raccontare da lei. Vi basti sapere che gira abitualmente su due Honda: una CBF 500 e una CRF 250L.

Non ricordo con precisione il momento in cui ho capito che avrei voluto viaggiare, perché probabilmente non c’è stata nessuna epifania. Il desiderio di conoscere il mondo deve essere emerso in maniera spontanea, quando ho avuto l’età sufficiente per osservare una cartina, fantasticare di luoghi lontani e percorrere con il dito tutta la strada che mi separava dalla meta. Merito, probabilmente, dei miei genitori, con i quali ho esplorato l’Europa intera in camper e che, prima di avere figli, in motocicletta avevano visitato luoghi straordinari.

A 23 anni, per festeggiare la mia laurea, mi sono regalata la prima motocicletta e, meno di due anni dopo, sono partita per un lungo viaggio su due ruote, percorrendo tutta la strada dall’Italia all’Asia Centrale. Tre mesi, e 15mila chilometri dopo, sono tornata a casa con un grande sogno nel cassetto: lasciare l’Italia e, sempre in moto, raggiungere il Nepal, raccontando le storie di tutte le donne incontrate lungo il percorso.

Probabilmente è stata proprio la mia sensibilità nei confronti delle tematiche femminili a spingermi a iscrivermi al Women Motors Bootcamp, già dopo pochi giorni dal lancio dell’evento. Mi sembrava un sogno che, finalmente, si fosse dato vita a un appuntamento tutto al femminile, incentrato sull’autodeterminazione, sulla forza e sull’autonomia. E le mie aspettative non sono state deluse, visto che ogni partecipante era arrivata a Verona per questo motivo: imparare cose nuove, acquisire conoscenze importanti e sentirsi forti anche fuori dalla propria comfort-zone.

La cosa più bella dei tre giorni di Women Motors Bootcamp? Il sorriso delle ragazze che l’hanno organizzato, pieno di orgoglio, e la dolcezza di tutte coloro che seguono il mio blog e mi hanno fermata per chiedermi consigli in merito a come cominciare a viaggiare da sole, soprattutto, ma anche su come vincere la paura e stare in sella con il sorriso.

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