occhio di aquila milano

Occhio di Aquila Milano: come funziona, a cosa serve

E' partito ufficialmente il sistema di ATM per le multe "a strascico".

11 novembre 2019 - 12:00

Occhio di Aquila: a Milano è entrato in funzione l’11 Novembre il sistema per il controllo del pagamento della sosta sulle strisce blu e gialle.

L’occhio di aquila, installato su una delle auto della flotta Atm, dialoga con il server che gestisce le targhe delle auto in sosta, determinando se il veicolo è in divieto o meno. Non si tratta quindi di un sistema per il controllo degli accessi in Area B, quanto piuttosto di una telecamera in grado di leggere le targhe delle auto nel momento in cui le passa vicino.

Il funzionamento è simile a quello già utilizzato a Roma, e noto come “street control” quando utilizzato direttamente dalla Polizia Locale per multare chi parcheggia in doppia fila. Occhio di Aquila permette in breve tempo di controllare decine di veicoli. L’unica problematica nota finora riguarda i permessi auto per disabili, assegnati alle persone fisiche e non legati alle targhe delle automobili. In questo caso dovrebbe scattare un’ulteriore controllo da parte degli addetti.

E’ chiaro allora il motivo per il quale sano stati messi in pensione il 15 Gennaio 2019 i vecchi “gratta e sosta”: con i grattini non c’era corrispondenza tra pagamento e targa. E, se avete fatto caso, oggi i parcometri richiedono, oltre al pagamento, proprio l’inserimento dei dati della targa della propria vettura.

Le polemiche riguardano ancora una volta il ruolo di ATM, che da azienda del trasporto pubblico sembra diventare sempre di più un organismo di controllo ed emissione verbali. Sia chiaro, i cosiddetti “ausiliari del traffico” esistono da anni, ma è giusto porsi almeno il dubbio se la stessa capacità tecnologia sia messa in atto anche contro i “furbetti” dei mezzi pubblici. I controlli sui mezzi di superficie sono sempre scarsi, e non è così raro vedere qualcuno scavalcare i tornelli della metropolitana.

Oltre ai numerosi autovelox, a Milano gli automobilisti dovranno verificare di aver pagato la sosta, ma anche controllare che il numero di targa sia stato inserito correttamente nel parcometro.

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