occhio di aquila milano

Occhio di Aquila Milano: come funziona, a cosa serve

Si tratta del sistema di ATM per le multe "a strascico".

31 marzo 2020 - 8:00

Occhio di Aquila: a Milano è un sistema per il controllo del pagamento della sosta sulle strisce blu e gialle, che in estrema sintesi viene definito “a strascico”.

L’occhio di aquila, installato su una delle auto della flotta Atm, dialoga con il server che gestisce le targhe delle auto in sosta, determinando se il veicolo è in divieto o meno. Non si tratta quindi di un sistema per il controllo degli accessi in Area B, quanto piuttosto di una telecamera in grado di leggere le targhe delle auto nel momento in cui le passa vicino.

Il funzionamento è simile a quello già utilizzato a Roma, e noto come “street control” quando utilizzato direttamente dalla Polizia Locale per multare chi parcheggia in doppia fila. Occhio di Aquila permette in breve tempo di controllare decine di veicoli. L’unica problematica nota finora riguarda i permessi auto per disabili, assegnati alle persone fisiche e non legati alle targhe delle automobili. In questo caso dovrebbe scattare un’ulteriore controllo da parte degli addetti.

E’ chiaro allora il motivo per il quale sano stati messi in pensione il 15 Gennaio 2019 i vecchi “gratta e sosta”: con i grattini non c’era corrispondenza tra pagamento e targa. E, se avete fatto caso, oggi i parcometri richiedono, oltre al pagamento, proprio l’inserimento dei dati della targa della propria vettura.

Oltre ai numerosi autovelox, a Milano gli automobilisti devono quindi verificare sia di aver pagato la sosta, sia anche controllare che il numero di targa sia stato inserito correttamente nel parcometro.

 

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