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Segmenti auto: cosa sono, le differenze e i significati di a b c d

Quante sono?!?!

1 agosto 2020 - 13:00

Nel corso della sua storia, l’automobile è divenuta sempre più diversificata e complessa, al punto che si è passati da un unico modello a diverse tipologie. Questo ha richiesto la divisione in segmenti auto, utile alla catalogazione: ma gli stessi segmenti sono in continuo cambiamento, e oggi il settore automotive sta producendo tantissime nuove tipologie di vettura nate dalla fusione tra un segmento e l’altro. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Ormai diversi anni fa, la divisione dei segmenti auto era molto semplice: utilitarie, berline, wagon e fuoristrada. In seguito, si è passati a dividere le berline tra le due volumi e le tre volumi, sono arrivate anche le monovolume, mentre anche le utilitarie hanno visto una “scissione interna” con l’arrivo delle city car. Sono arrivati anche i SUV a spaccare il settore dei fuoristrada, mentre molto più di recente i crossover. In generale, oggi il mercato è molto vario e diversificato ed è difficile orientarsi.

Proprio per questo, ogni tipologia vista rientra nei segmenti auto che da una parte può aumentare la confusione, ma dall’altra permette una categorizzazione più universale e che consente di confrontare direttamente i diversi modelli. Non è una classificazione casuale, in quanto i segmenti auto nascono in seguito a degli accordi internazionali che hanno aiutato prima di tutto i produttori nel mantenersi entro certi parametri nella produzione delle vetture, anche se ovviamente le auto appartenenti a un dato segmento non sono tutte uguali né delle stesse dimensioni.

I segmenti auto si determinano sia in base alle dimensioni del veicolo sia in base alla carrozzeria. In Europa, i segmenti sono classificati con le lettere dell’alfabeto: si parte dalla lettera A, che indica le vetture più piccole, e si procede man mano a classificare le auto più grandi sia per dimensioni che per prezzo. I segmenti auto, quindi, hanno lo scopo anche di far mantenere i paragoni soprattutto tra auto dello stesso segmento, e di non paragonare un’utilitaria economica a una berlina di lusso.

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