Segmenti auto: cosa sono, le differenze e i significati di a b c d

1 agosto 2020 - 13:00

Segmenti Auto: le superutilitarie del Segmento A

Il Segmento A indica quelle che oggi vengono chiamate city car, e che un tempo erano le superutilitarie. Un’invenzione italo-tedesca che non poteva non avvenire a Milano nel 1905, quando fu fondata la OTAV ad opera di un giovane tedesco trasferito nel capoluogo meneghino. Insomma, un’antesignana della Smart: tedesca, ma di successo proprio a Milano. A rendere però celebre il concetto di superutilitaria fu l’italiana per eccellenza, la Fiat 500 degli anni Cinquanta, oggi un’icona e che fece correre ai ripari gli altri produttori, che negli anni successivi presentarono le loro piccole cittadine per fare concorrenza all’azienda italiana, tra cui la Mini.

Oggi, come tutte le auto, anche le superutilitarie sono cresciute nelle dimensioni, e in questo basta fare un confronto tra la prima 500 e quella attuale. Comunque, rimangono vetture compatte che però hanno ormai tutte adottato le 5 porte per migliorare la comodità. Oltre alla 500 e alla Smart, fanno parte del segmento anche il trio PSA-Toyota composto da Citroen C1, Peugeot 108 e Toyota Aygo, il trio del gruppo Volkswagen che comprende Volkswagen Up, Seat Mii e Skoda Citygo, la Fiat Panda, la Lancia Ypsilon, le Suzuki Ignis, Alto e Swift, Hyundai i10, Kia Picanto e Renault Twingo. Tutte si distinguono per dei prezzi molto abbordabili e per la loro agilità alla guida, mentre le componenti interne sono di solito in plastica e mediamente curate.

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